Ma il Ministro Mauro è un Ossimorologo?

Un Ministro dello Stato dovrebbe essere eletto dal popolo per le sue qualità intellettuali e empiriche e pragmatiche, per la sua intelligenza, perspicacia (a Bologna si direbbe per lo “sbuzzo” o “usta”), per una marea di altre caratteristiche che lo elevano rispetto alla massa e per una visione a lungo termine dove indirizzare la comunità.
Ora abbiamo preso le parole del ministro della difesa Mauro senza aggiungere di proposito alcuna punteggiatura per evitare di inquinare queste perle di saggezza (qui il video: http://www.ansa.it/web/notizie/videogallery/italia/2013/06/26/Mauro-amare-pace-armare-pace_8934160.html): “Il parlamento ha compreso che per amare la pace la pace in alcune circostanze già fissate dalla costituzione non bisogna esitare ad armare la pace e questa scelta si riflette non in una esibizione muscolare perché questi aerei serviranno solo a sostituire quegli aerei troppo vecchi e ormai destinati ad andare in pensione”.

Caro Egregio Spettabile Gentile Ministro Mauro (a parte Ministro Mauro, le altre parole usate sono solo per buona educazione, in chiave leggermente ironica), chissà quanto ci ha pensato a formulare questa frase?
Chissà se si è reso conto che la accompagnerà per sempre?
Ma andiamo con ordine.

Ricordando, a lei e a tutti coloro che ci leggono, che questo è solo un nostro umile giudizio, perché come dice il buon Gramsci, anche noi odiamo gli indifferenti e quindi ci esponiamo, diciamo cosa pensiamo e ci schieriamo.
Innanzi tutto ci chiediamo perché iniziare con “Il parlamento ha compreso”?
Davvero pensa che questo Parlamento sia in grado di comprendere?
Sono sempre gli stessi che nell’ultimo quarto di secolo ci hanno reso il paese che siamo, davvero ci crede?
Va bene, è un parlamento legittimo perché eletto dagli italiani che sono andati a votare.
Ma questa legittimità li rende esenti da errori o da mea culpa?
Lei è riuscito a dire un ossimoro, ma soprattutto ha creduto o forse crede ancora di poterci convincere. Ma pensa che siamo stupidi?
Forse qualcuno che veramente ci crede ci sarà pure, ma prima o poi, come disse Pasolini, verrete tutti giudicati per questo e le auguriamo di vivere il più a lungo possibile per godersi i risultati delle sue parole e delle sue scelte.
Le auguriamo di leggere ogni giorno che ci fu una persona, eletta Ministro, che riuscì a dire “che per amare la pace in alcune circostanze già fissate dalla costituzione non bisogna esitare ad armare la pace”.
Le auguriamo di diventare anche bisnonno, così avrà tre generazioni a cui dover spiegare le sue parole e le sue scelte.
Le auguriamo di stare seduto in una sedia dondolo con il suo pronipote in braccio a cui spiegargli perché il suo bisnonno, invece di investire soldi in sanità, scuola, ricerca o in cultura ha deciso di comprare degli aerei per fare la guerra.
Le auguriamo di non aver rimorsi per aver armato il mondo, perché se un giorno si dovesse destare e capire cosa ha fatto, detto e provocato, sarebbe comunque troppo tardi perché se è fortunato le generazioni future non ricorderanno il suo nome, ma tutti sapranno che, nel 2013 (e non al tempo dei Romani), un ministro della difesa riuscì a dire che “per Amare la Pace, talvolta, bisogna armare la pace”.
Non se ne rende conto, vero?
E’ riuscito ad aggiungersi a quelle perle quali la legge del taglione “Occhio per occhio, dente per dente”, oppure “Quando torni a casa picchia tua moglie, tu non sai il perché, ma lei sì”, ma anche “Piove, governo ladro”… in effetti ultimamente piove spesso. Un caso?
Peccato che armarsi non sia solo “rubare” soldi ai servizi pubblici quali, come già detto, Sanità e Scuola (che invece tagliamo), ma sia per di più criminale perché lo si fa per bombardare.
Oppure li prendiamo per innaffiare gli orti che stanno moltiplicandosi su balconi e terrazze?
E con cosa li annaffiamo?
Con Gocce a grappolo?
Gocce al fosforo?
Gocce nucleari?
Gocce di nuova generazioni che uccidono solo la vita preservando le case?
O, magari, per iniziare la vera World War Z, con un virus che rende tutte tutti gli esseri viventi… zombie?
Lei si è tatuato addosso le sue parole e le loro conseguenze e per queste verrà ricordato.
Prima di tatuarsi tutta una Commedia, per nulla divina, decisamente poco comica e terribilmente tragica, si legga qualche classico tipo Platone, Aristofane, Einstein oppure, se è allergico alla lettura, le consigliamo di vedersi qualche film a partire dal buon Chaplin, potrebbe piacerle e farla pensare… in maniera alternativa.
Pace a tutti,
lei compreso!

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