Lampedusa Rewind

L’Italia ha un sussulto di umanità?
Scandalo per un video di Lampedusa?
Rewind.
Continente Nero.


Finanziamo guerre e dittatori per goderci le loro risorse.
Condanniamo popoli a guerre, fame, malattie e miseria.
Persone che muoiono. Persone che subiscono violenze (fisiche, psichiche o sociali).
Alcune scappano e arrivano alle coste del Meditterraneo.
Persone che muoiono. Persone che subiscono violenze.
Caccia all’uomo finanziata da noi per evitare che arrivino.
Persone che muoiono. Persone che subiscono violenze.
Non prendono l’aereo, ben più economico, perché con il trattato di Schengen abbiamo aperto le frontiere tra di noi, in Europa, e chiuso a chi fugge dall’orrore, al di là del muro.
Persone che muoiono in carcere o perché riportati e abbandonati nel deserto.
Persone che subiscono violenze.
Non diamo il visto così pagano quattro volte di più per un viaggio della speranza in barconi.
Persone che muoiono in mare. Persone che subiscono violenze.
Pescatori incriminati per aver salvato dalla morte dei naufraghi perché clandestini.
Persone che vengono rimpatriate nonostante che siano arrivate in acque italiane,
quindi rei della nostra legge disumana.
Persone che arrivano.
Alcune direttamente nei campi di lavoro senza passare dal via.
Alcune accomodate nei nostri centri di accoglienza, anche se di accoglienza hanno solo il nome. Per noi sono Lager e se eventualmente qualcuno obietta sul paragone, libero di farlo, ma a questi obiettori chiediamo come si chiama un posto con cibo non adeguato, vestiario non adeguato, servizi non adeguati, cure non adeguate e persone… non “non accolte”, ma rinchiuse come animali. Come si chiama un posto così?
E li picchiamo pure se reagiscono! Perché dovrebbero ringraziarci, giusto?
Persone che vengono trasferite per 18 mesi nei CIE, rei di clandestinità.
Persone che scappano, persone che diventano schiave, persone che nonostante tutto riescono a crearsi un opportunità. Persone che muoiono. Persone che subiscono violenze

E noi ci scandalizziamo perché li denudiamo e facciamo loro la doccia come animali?
Lo stato sapeva e sa (ma zitto, la clandestinità è un business, è la nuova schiavitù!);
gli amministratori sapevano e sanno (ma zitti, anche se briciole, si mangia pure noi!);
i “responsabili” di Lampedusa Accoglienza, la cooperativa che gestisce o gestiva fino a qualche giorno fa il lager di Contrada Imbriacola ovviamente sapevano e sanno (ma zitti ovviamente, perché non avevano proprio capito come farlo funzionare, o forse lo avevano capito perfettamente, con tutte quelle “potenzialità”);
le organizzazioni sapevano e sanno, ma a parte il Associazione Culturale Askavusa di Lampedusa e Terre Des Hommes (quest’ultima per le attività svolte nel 2011), il resto, sempre e solo secondo noi, è fumo imbarazzante, e su tutte, le tre organizzazioni presenti all’interno, UNHCR, OIM e Save The Children, testimoni da sempre di tutto questo. A livello professionale probabilmente è il caso di fare una profonda analisi per capire come è potuto accadere. A livello umano è auspicabile che ognuno faccia il suo esame di coscienza. E Medici senza Frontiere? Dal loro sito italiano: “La più grande organizzazione medico-umanitaria al mondo creata da medici e giornalisti in Francia nel 1971. Oggi MSF fornisce soccorso umanitario in più di 60 paesi a popolazioni la cui sopravvivenza è minacciata da violenze o catastrofi dovute principalmente a guerre, epidemie, malnutrizione, esclusione dall’assistenza sanitaria o catastrofi naturali. MSF fornisce assistenza indipendente e imparziale a coloro che si trovano in condizioni di maggiore bisogno. MSF si riserva il diritto di denunciare all’opinione pubblica le crisi dimenticate, di contrastare inadeguatezze o abusi nel sistema degli aiuti e di sostenere pubblicamente una migliore qualità delle cure e dei protocolli medici. Nel 1999 MSF ha ricevuto il premio Nobel per la Pace”. Tanto di cappello a Msf, ma evidentemente anche loro non hanno proprio funzionato a Lampedusa. Parliamo come denuncia ovviamente.
E noi, popolo, non potevamo non saperlo.
Basterebbe seguire il cuore, usare il cervello e ascoltare la coscienza.
E invece?
Ci scandalizziamo per l’ultimo tassello,
perché ci conviene,
perché se cambiassero le cose veramente non potremmo godercela come abbiamo fatto finora, alle spalle del mondo.
E lasciamo che una persona rischi da sola per fare un video perché la sua coscienza esiste, al contrario di quella della nostra nazione e di noi tutti.
E la lasciamo sola.
Mentre noi…
Banalità del male.
Il reato di clandestinità è un reato contro l’umanità.
La mobilità umana deve essere libera.
E l’accoglienza è un problema che nasce nella nostra testa.
Dovrebbe essere semplicemente naturale.
Gli unici clandestini sono i disumani.
Noi e la nostra indifferenza,
compresa questa patetica, triste e vergognosa lacrima di coccodrillo.

Pace

PS:
Dentro al “lager” non si potev (Puo?) fotografare o filmare. E’ vietato.
Quindi nessuno ufficialmente ha materiale.
OIM, UNHCR, Save The Children, Medici senza Frontiere…
nessuno ha preso mai la responsabilità di documentare comunque.
Perché?

PPSS:
E nonostante tutto, questi “clandestini” sorridono ancora.
Il nostro primissimo indice di valutazione di una società è quanto essa sorride con se stessa e con le altre.
Quanto sorride la nostra società?
Quanto sorridiamo noi?
Non è che ha ragione l’Agente Smith di Matrix?
Il nostro sistema sociale è un virus mortale?
Virus o no, basterebbe che ognuno di noi facesse la sua parte.

Basterebbe fare i bravi.

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