Lettera ad Adriano Celentano: l’azzurro si è sbiadito e in treno se n’è andato

tenderneve
Caro Sig.Celentano,
quando è uscito “Azzurro”, nel 1968, nessuno di noi era ancora presente nel mondo.
Da quando siamo nate, quella sua canzone è entrata dentro di noi, dalla televisione alla radio, dai concerti a quelli delle cover band, dalle feste di paese alle serate chitarra e fuoco, insomma ognuna di noi ha legato immagini ed emozioni a quella sua canzone. Quindi grazie.
Poi il gioco si è rotto, frantumato all’improvviso, quando abbiamo visto la pubblicità dell’altro treno italico.

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I nostri dieci raccomandamenti di Natale

Avrai un dubbio. O no?

Ormai ci siamo, l’aria è frizzante, luci, colori, musica, manca solo la neve.
Poi il Natale è perfetto.
Ma viste le notizie brutte che non fanno bene alle feste imminenti e visto un Benigni pio e buono come mai prima, ci permettiamo anche noi di darvi qualche consiglio natalizio, stilando i nostri dieci raccomandamenti di Natale.

1) Non ragionare sulla qualità, ma sulla quantità e sul prezzo.
2) Non essere cattivo con quelli come te.
3) Non leggere.
4) Non uscire (che si prende freddo).
5) Non andare al cinema.
6) Non andare per musei.
7) Non farsi rovinare le feste dai problemi del mondo.
8) Non informare se stessi e gli altri.
9) Non andare a teatro.
10) Credere nel Potere.Per i più curiosi, ecco qui le istruzioni per l’uso, una per una.

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C’è chi dice no.

Veniamo continuamente stimolati a giudicare l’integralismo etico, morale e sociale come sbagliato perché non da spazio al dialogo, quando invece in una società civile bisogna fare dei compromessi per il benessere comune. Fare compromessi con chi?
Il compromesso è un dialogo tra due persone o gruppi che, su uno stesso piano, decidono per il bene comune. Se, invece, una delle parti è privilegiata rispetto all’altra, il compromesso si può intendere come tale? O forse sarebbe più indicato il termine prevaricazione? O forse abuso?
Il Collettivo ama il dialogo, quello vero, e il compromesso, quello vero. Per questo apprezza chi fa scelte integraliste e chi dopo aver sbagliato, decide di dire basta per non essere causa e complice del male comune (http://video.repubblica.it/cronaca/bar-elimina-le-slot-i-clienti-dimenticavano-i-figli-in-carrozzina/127362/125864?ref=HRESS-2).
D’altronde errare è umano, no?
Perseverare, oltre ad essere diabolico, dimostra o stupidità o complicità.
Buon integralismo etico, morale e sociale a tutti.
E Pace
PS: Chissà cosa ne pensa Claudio Bisio, che fa la morale a Sanremo poi pubblicizza e istiga a giocare, vincere facile, però, mi raccomando, giocate con moderazione, potrebbe creare dipendenza.
PPSS: La foto di copertina non è una slot, ma una distributrice automatica di Gratta e Vinci trovata alle Poste Italiane alla fine del 2011. Ma cambia qualcosa?

Azzardo o non azzardo?

Proviamo a tradurre:
Il restauro è stato possibile grazie ai vostri soldi che avete scommesso e perso.
Forse si può azzardare una interpretazione ulteriore:
Vi istighiamo all’azzardo, ma quando vi “bombardiamo” la mente (cosa che facciamo ovunque e sempre) ricordatevi che il gioco crea dipendenza. Ah… un ultima cosa, voi vi giocate tutto e noi, dopo, usiamo le briciole per farci belli. E voi ci ringraziate pure. E continuate ad osannare gli artisti che nonostante il dono ricevuto, vendono la loro anima alle pubblicità dell’azzardo.
E noi?
Come sempre continuiamo a difendere l’azzardo-sogno di una ricchezza immorale.
Come sempre continuiamo ad accettare e applaudire chi ci istiga a scommettere per poi fare i bravi ragazzi sul palco.
Come sempre continuiamo ad amare ed onorare i nostri carnefici.
Ma perché?
Pace