Non ti ci sentire tirato dentro se, per te, così non è.

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Ci dispiace molto che l’articolo di ieri sia stato causa di malumori.
Ci dispiace che qualcuno si sia sentito offeso o criticato nel suo modo di provare dolore di fronte a una tragedia come quella di Parigi. Figuriamoci, non era proprio quella l’intenzione. Quindi chiediamo scusa se abbiamo ferito qualcuno e ora proviamo a spiegarci meglio. Continua a leggere

Violenza straordinaria o violenza quotidiana?

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Dopo ogni attentato, dopo ogni atto violento, dopo ogni vita spezzata c’è un momento per il dolore e poi il tempo per la riflessione.
Abbiamo come tutti provato dolore per la violenza che ha colpito Parigi. E alle persone care alle vittime va il nostro abbraccio.
Queste sono le nostre parole nel momento del dolore.
Se tu che leggi hai bisogno di prolungare questo tuo momento non continuare a leggere, perché noi ora diamo tempo alla riflessione.
Non vogliamo essere provocatori, ma davvero pensiamo che il dolore necessiti tempo, perché agire in preda al dolore, vuol dire dare libertà alla rabbia.
Il mondo della televisione, dei giornali, del web è pieno di gente che vuole cavalcare la nostra rabbia. Quella gente non merita da parte nostra una parola di più. Anzi, una gliela vogliamo dedicare: Karma.
E ora torniamo a noi, esseri umani. Continua a leggere

No Tav, Palestina, Tribunale dei Popoli e la Trilogia dell’EssErri De Luca

Tav: Tribunale dei Popoli a Torino per caso Valsusa - DA ANSA TORINO

Tav: Tribunale dei Popoli a Torino per caso Valsusa – DA ANSA TORINO

Tutte le strade portano al capezzale dell’Italia.

Lo sappiamo, non è una novità, l’Italia non gode di buona salute.
Ma come?
L’Italia, con le sue terre così diverse, con i suoi mari, fiumi, laghi, bellezze architettoniche, opere d’arte, siti archeologici, siti storici, arte di ogni genere e forma, cultura, filosofia, scienze, dialetti, etc etc… L’Italia sta male?!?
Pensi di no?
Allora fermati di leggere e goditela.
Pensi invece che non stia proprio benino?
Ma allora dov’è il problema?

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Lettera bolognese a Matteo Salvini

PazienzaPertini

Il primo dubbio che ci assale è come iniziare, perché ovviamente dobbiamo essere coerenti con noi stessi, quindi niente caro, egregio, gentile, bla bla blah…
Allora siamo andati a vedere che incarico ricopre e risulta (qui oppure qui) che lei sia un europarlamentare e se le pagine non si sbagliano, a parte 40 giorni attorno a Giugno 2014, sembra che lo sia dal 08 Giugno 2009! Sei anni! Verrebbe da dire: “occhio alla crisi del settimo!” Ma poi scopriamo che ne ha fatti altri due (e un po’) tra il 2004 e il 2006, quindi niente crisi. Anzi, sembra che il sodalizio funziona, visto che ha fatto anche 17, sì, 17 anni di consigliere comunale e solo un anno circa di camera dei deputati.
Per i più curiosi, e noi lo siamo, bisogna dire che gli incarichi sono alternati e in alcuni casi sono sovrapposti: Continua a leggere

70 anni, ma la bomba non va in pensione.

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Il 6 Agosto del 1945 l’Umanità fece un altro passo verso la propria autodistruzione: gli Stati Uniti sganciarono la prima bomba atomica. L’onore di tale battesimo toccò a Hiroshima, città giapponese. Non contenti, ne buttarono un’altra tre giorni dopo, a Nagasaki, anche se non era lei la predestinata, ma Kokura, che si salvò perché coperta dalle nubi.
Tra i pochi sopravvissuti ce ne sono alcuni che fanno parte di un gruppo elitario, quelli che hanno avuto l’onore di viversele entrambe e di sopravvivere. Tra questi, uno dei più famosi, anche perché parecchio longevo nonostante tutto, è Tsutomu Yamaguchi (山口 彊 Yamaguchi Tsutomu) nato a Nagasaki, 16 marzo 1916 e morto, sempre a Nagasaki, il 4 gennaio 2010. Il 6 Agosto era a Hiroshima per lavoro, a tre km dall’esplosione e venne travolto mentre scendeva da un autobus; si ritrovò temporaneamente accecato (anche se lui, in quel momento, non sapeva della temporaneità), con i timpani distrutti e gravi ustioni su tutto il corpo. Restò in un rifugio antiaereo fino al mattino successivo quando fece rientro a casa, nella sua Nakasaki. E dopo tre giorni altra bomba, ma stessa distanza: 3 km, numero perfetto.
Divenne un attivista anti nucleare instancabile e mai domo.
Queste alcune sue frasi:
“La ragione per cui odio le bombe nucleari è per ciò che fanno alla dignità degli esseri umani”
«La mia doppia esposizione alla bomba è ora un record ufficiale. Ciò può insegnare alle nuove generazioni l’orribile storia dei bombardamenti nucleari anche dopo la mia morte»
«Non riuscirò mai a capire perché il mondo non possa capire l’agonia delle bombe nucleari, come possono continuare a sviluppare simili armi?»
«Era mio destino che subissi ciò due volte e che sopravvivessi ad entrambi per testimoniare ciò che accadde»
Scrisse pure un libro e prima di morire partecipò a un documentario (nel 2006) intitolato Nijuuhibaku (Bombardati due volte) sulle 165 persone ufficialmente vittime di entrambe le bombe atomiche giapponesi proiettato persino alle Nazioni Unite.

E dopo 70 anni?

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CdB: un esempio di terra di tutti dentro alla Fortezza Europa

SalesianiCasteldeBritti

Oggi è il 70esimo della liberazione di Bologna da parte dei Partigiani e di altri ragazzi stranieri corsi in nostro aiuto.
Oggi si parla di 700, forse 1000 persone intrappolate dentro una nave e affogate in fondo al mare. Come ieri e chissà ancora per quanto.
La storia dice che c’è poco a festeggiare e concordiamo.
Ma stavolta usciamo dal coro per raccontare una bella storia, una bella di storia di 70 ragazzi e del loro modo di vedere il mondo, a partire da quel Essere o Non Essere.

Uno di noi ha avuto il privilegio di essere chiamato per fare un Laboratorio Teatrale da una scuola speciale, un luogo dove la pedagogia è l’unico obiettivo. Un luogo dove ci sono 70 ragazzi di 20 nazionalità. E dove tutto diventa speciale.
Un luogo senza barriere dentro alle barriere della Fortezza Europa.
E questo è il video frutto del Laboratorio:

La nostra scuola? Uno spettacolo!

Grazie CdB (SalesianiCasteldeBritti), Grazie a chi ci lavora quotidianamente, grazie a chi ci lavora saltuariamente, a chi supporta, ma soprattutto un grazie enorme a questi ragazzi perché sono la prova che l’umanità è bella e che può sopravvivere a tutto questo orrore che ci circonda.

Pace

Ma quanti siamo Charlie Hebdo?

AcrossAliveCharlie
La partenza è scontata ma dovuta:
Persone uccise da altre persone
Persone che lavoravano uccise da altre persone
Persone e la loro libertà di pensiero ed espressione uccise da altre persone
Persone platealmente schierate, quindi partigiane, uccise da altre persone
A quelle persone diciamo grazie. Per sempre.
A chi sta ancora lottando, mandiamo un abbraccio come lo mandiamo ancora più forte a coloro che hanno amato e ancora amano chi non c’è più.

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“Tra poco è Natale, vi auguriamo con il cuore tanta Pace.” By Seinviaggio

seinviaggio

E’ un giorno comunque speciale,
credenti o non credenti, è la nostra cultura, si chiama Natale.
Ma come farvi gli auguri?

Lo facciamo non parlando di ciò che non ci piace o di ciò che odiamo,
ma usando le parole di qualcuno che ci piace e che amiamo.

Sono sei persone, persone amiche che stimiamo e che amiamo.
Sono una famiglia “anomala” che ha deciso di nutrire le proprie anime singole,
quella della propria famiglia e quella del mondo a cui tutti noi apparteniamo.
Sei in viaggio a conoscere le persone del mondo.
E queste persone pensano anche a tutti noi e con tutti noi condividono il viaggio.
E da questa condivisione noi attingiamo i loro auguri e li condividiamo con tutti voi.

“Tra poco è Natale, vi auguriamo con il cuore tanta Pace.”

IO SONO ILLEGALE

Cari Cavalieri Erranti,

io vi conosco da poco, pochissimo.
Un mesetto fa, chiacchierando nel parco, ho saputo del vostro arrivo.
Mi sono informato un po’ e da subito mi siete stati simpatici.
Anzi, mi siete proprio piaciuti e non vedevo l’ora di conoscervi.

Poi, purtroppo, non sono potuto restare;
la vita a volte ti permette di scegliere, altre volte no.
Questa è una volta no.
E per questo vi scrivo questa lettera.

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