Festa per chi? Liberazione da cosa?

25 Aprile

Una festa per ricordare la Liberazione del nostro paese dalla dittatura e dalla guerra.
Giusto ricordarla. Sempre.
Come?
Una liberazione dalla guerra e dalla dittatura si festeggia mangiando, bevendo, danzando e sorridendo a chiunque si incontra, ricordando tutti coloro che hanno resistito e lottato.
Ma ora siamo liberi?

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R-Esisti Natale!

Potevamo scrivere che non sopportiamo più il natale perché così consumistico, così vuoto di tutto e pieno di nulla, così poco coerente, così stressante, frenetico, assurdo, patetico, triste…
E invece no.
Perché ciò che avremmo criticato è il nostro Sistema Sociale, non il Natale.

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Il potere politico dei consumatori secondo Francesco Gesualdi

Sabato 7 Settembre, intervento di Francesco Gesualdi al primo evento DES (Distretto di Economia Solidale) di Livorno

“E’ necessario che ci rendiamo conto del grande potere che abbiamo come consumatori; il consumo è un modo di fare politica e con in nostri acquisti è possibile condizionare il comportamento delle imprese.

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Gli unici clandestini sono i disumani.

Clandestini per voi che avete confini, muri e pareti.

Clandestini per voi che accettate confini, muri e pareti.

Clandestini nei vostri pensieri delimitati da confini, muri e pareti.

Clandestini nei vostri pensieri di gabbie, prigioni, difesa, spari e morte.

Clandestini per la tristezza di voi, miseri dell’animo umano,

che vi aggrappate al vostro lusso di essere nati al di qua del muro,

Clandestini per la tristezza di voi, miseri dell’animo umano,

che vi aggrappate al vostro disumano diritto di prevaricazione sui vostri simili.

Per poi tentare altrettanto miseramente di addossare la vostra natura agli altri, rei di buonismo.

Gli unici Clandestini siete voi, poveri d’umanità.

Voi siete Clandestini dell’Umanità.

E non augureremo tanta violenza neppure a voi.

Sarebbe contro la natura umana.

Pace

Coerenza armata

In uno stato dove un ministro della difesa dice che per amare la pace talvolta bisogna armare la pace (http://www.ansa.it/web/notizie/videogallery/italia/2013/06/26/Mauro-amare-pace-armare-pace_8934160.html), in uno stato dove un ministro della difesa, in un momento ci crisi mondiale, non solo economica, ma soprattutto umana, dice che gli F35 da acquistare non sono 150 ma solo 90, parlando di responsabilità passate e di Costituzione che prevede che noi dobbiamo essere armati, senza dare un suo parere personale, del tipo “io penso che dovremmo comprarli” oppure “io penso che non dovremmo comprarli” (http://video.repubblica.it/dossier/governo-letta/ministro-mauro-f35-discuteremo-del-numero-ma-le-forze-armate-devono-essere-armate/133641/132157),in uno stato in cui il consiglio supremo di difesa dice che il Parlamento non ha diritto di veto a riguardo(http://www.repubblica.it/politica/2013/07/03/news/consiglio_difesa_f35_no_veto_parlamento-62316450/?ref=HREC1-1),
ci chiediamo perché c’è tanto clamore nel vedere De Gennaro a capo di Finmeccanica? (http://www.repubblica.it/economia/2013/07/03/news/de_gennaro_sar_presidente_di_finmeccanica_c_l_accordo_tra_letta_e_saccomanni-62301584/)

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Io penso positivo

Abbiamo fatto il pieno di brutte notizie.
Come facciamo a essere felici se ogni giorno ci massacriamo di brutte notizie?
Siamo i primi a denunciare quello che non ci piace, a porci l’attenzione e a condividere; ma questo ha senso quando si tratta di denuncia per cercare di conoscere, per poi cambiare; per indurre una riflessione per migliorare la realtà che viviamo, sapendo che ogni piccola azione, sommata a tante altre piccole azioni, ha ripercussioni globali.
Ecco, questo ha senso.
Ma l’andare a ricercare, ogni benedetto giorno, il macabro per poi spiattellarlo su tutti giornali e mass media esistenti, che senso ha, se non quello di impoverirci e deprimerci?Servirà domani un’altra lista di suicidi/omicidi/sfiguramenti, per capire che forse il sistema in cui viviamo non è proprio sano? E non lo rendiamo più sano ricordandoci ogni giorno che “il mondo è brutto e pericoloso”, ma agendo positivamente”. Reagendo!

Noi diciamo di no, non ci serve un’altra lista di brutte notizie, che serve invece solo ad aumentare il senso d’insicurezza di ognuno, di paura rispetto al vicino, di convinzione che il mondo è brutto. Voi giornalisti alla ricerca della notizia “facile”, lo imbruttite, spegnendo ogni giorno la speranza. E’ un cane che si morde la coda: se ogni giorno ci parlano del colore nero tendente, alle volte, al grigio difficilmente riusciremo ad immaginarci l’arcobaleno; anzi, assuefatti dal grigiume, lo richiederemo sempre di più convinti che sia l’unica sfumatura esistente. Notizie “facili” le chiamiamo, perché serve molta più fatica e impegno per ricercare e offrire cose intelligenti.

Ci piacerebbe sentire parlare in prima serata, o leggere nei primi titoli di giornali, di atti di solidarietà che ogni giorno avvengono, di sistemi alternativi di economia che si sperimentano in mancanza di soldi, di giovani che nel pieno della crisi si mettono insieme e si creano un nuovo lavoro, di nuove ricette “sane” da sperimentare in cucina.
Le notizie brutte fini a se stesse non servono a niente; o fanno riflettere per trovare una soluzione in positivo (e ci piacerebbe leggere anche queste sui giornali), o tante vale spegnere la tv, chiudere i giornali, e andarsi a fare una bella passeggiata, dove incontri la persona triste, certo, ma anche quella che sorride, chi litiga e chi canta, dove incontri le macchine e lo smog ma anche gli alberi e i fiori.
Una bella passeggiata ecco, è sicuramente più vera, reale e istruttiva.

Pace

Nell”Area Etica” “Incontri i Libri” con la “Comune del Parco Amico di Braida” Sassuolo (MO)

Da ormai un po’ di tempo il nostro pianeta è diventato una polveriera globalizzata e adesso ogni focolaio può produrre un effetto incontrollato; così, ora, i potenti di turno della Turchia si trovano contro la massa popolare.
Questo ennesimo scontro con la dittatura economica mondiale vestita da libero mercato nasce da degli alberi, sì, degli alberi che i Paperoni di turno volevano tagliare, per poi costruire i soliti non luoghi dove succhiare più anime possibili e riempire i loro depositi di monetine dove nuotare felici e soli mentre fuori Paperopoli si infiamma. Ma stavolta qualcuno ha detto no e adesso tutta la Turchia e il Mondo vede in quegli alberi e in quel parco un simbolo di lotta per una Terra libera, equa e pacifica.
Ma Sassuolo, in tutto questo, che c’entra?
In effetti, agli occhi della maggior parte degli italiani, Sassuolo è una bella favola calcistica. L’anno scorso, delusi dalla mancata promozione nella massima serie, cambiano registro, abbattono abbondantemente i costi, investono sui giovani, allenatore compreso, e puntano alla salvezza e dal basso comincia la favola. I ragazzi di provincia iniziano a vincere e non smettono, vincono ancora, vincono sempre e volentieri e solo alla fine, quando giocano davanti ad uno stadio pieno, sentono la pressione della promozione sulla pelle, iniziano a perdere dei colpi (l’emozione di trovarsi ad un passo dalla cima); si fermano, respirano e poi… Serie A.
Ma Sassuolo ha un altra favola, molto meno nota, ma proprio per questo molto più favola e rivoluzionaria.
Braida è un quartiere di periferia dove l’integrazione è sempre stata presente.
Prima con i “quelli dai Monti”, poi con “quelli dal Sud” e poi con “quelli dall’Estero”; alla fine degli anno 90 l’amministrazione comunale decide di voler vendere l’ultimo pezzo di terra non costruita a qualcuno che vuole costruirci, non importa cosa, si tratta comunque di cemento e non verde. Un gruppo di cittadini non ci sta, inizia ad opporsi, il gruppo aumenta, si costituisce La Comune del Parco Amico di Braida e nel giro di un lustro vincono la lotta, non si costruisce. In una quindicina di anni, hanno salvato un parco, lo hanno sistemato (una sede, un piccolo bar, un teatro all’aperto, un percorso nel verde per le scuole e soprattutto prati, fiori, e alberi per tutti) e da allora lo vivono quotidianamente, anche grazie ad una stufa simile a quella afgana (il Bukari!). Insieme ad Area Etica, un associazione culturale locale anch’essa impegnata sul territorio con progetti etico-sociali-politici, da anni organizzano le sere dell’estate, dal liscio agli incontri letterari insieme alla Libreria Incontri (poteva essere diversamente?), ennesima Libreria Partigiana della Cultura.
Mercoledì scorso, 5 Giugno, ci siamo trovati nel Parco Amico, per presentare in Diario come ultimo appuntamento letterario della VII edizione della Primavera Letteraria, la nostra ennesima Infiltrazione Sociale e ci tocca dire che siamo stati solo pioggia non sul bagnato, ma in un lago sociale enorme. Sorrisi ad accoglierci e un piatto di pasta con vino per salutarci.
Tutto perfetto e a chilometro zero a parte noi del Collettivo, obbligati a tornare a casa in macchina, ma adesso possiamo azzardare che l’infiltrazione ha funzionato, dopo Trepuzzi, Scanno, Vercelli, etc etc… ora siamo anche a Sassuolo!
Per chi vuole saperne di più:
Grazie a tutti, buona R-Esistenza e, come sempre, Pace.
PS: Ieri sera i 99 Posse sono stati attaccati da una ventina di esseri (difficile chiamarli umani) che hanno il coraggio di uscire allo scoperto solo in gruppo e in gruppo scappano quando i pochi diventano troppi, come gli animali, ma con una “leggerissima differenza”: gli animali lo fanno per natura, gli esseri umani  lo fanno come scelta e quindi rappresentano l’involuzione (Chissà se Darwin menziona gli esseri Umanimali? E non confondiamoci con l’Anello mancante, quello era comunque in fase evolutiva!). I 99 Posse nonostante l’evidente possibilità di procedere contro gli aggressori, identificarli e farli processare, dicono no, dicono che la loro politica, come il loro essere antifascisti, non è in tribunale, ma in piazza, nelle strade, in mezzo alla gente. Oltre ad abbracciarli e dirgli grazie per la loro arte, gli diciamo che, seppur difficile, condividiamo in pieno la scelta, perché la rivoluzione umana e culturale si fa solo in mezzo alla gente e solo quando la gente lo vuole davvero, come a Braida, i miracoli succedono.
Pace

Anarchicamente Angelico

Ti vogliamo bene per tante cose, fino a quelle più egoistiche, come il permesso che ci hai dato per pubblicare una tua lettera nella nostra seconda creatura; ma se dobbiamo elevare una tua caratteristica sulle altre bellissime che avevi, non abbiamo dubbi: la tua integrità morale, etica e quotidiana, coerente sempre con il tuo pensiero. Non ci sono altri modi di intendere, interpretare e vivere la coerenza se non con un sano e integerrimo integralismo etico, morale e quotidiano. Come il tuo. Grazie per essere stato un grandissimo esempio. Noi, questo sano integralismo, lo abbiamo già condiviso e continueremo. E su questo ci schieriamo. E su questo giudichiamo gli altri.
Partigiani sempre.

Ti sei sempre definito “Angelicamente Anarchico”.
E adesso?
Adesso non puoi che essere “Anarchicamente Angelico”.

Grazie Don, Buon Viaggio e Pace.

La fine del nostro mondo e, forse, l’inizio di uno nuovo.

Quante volte ci siamo fermati a parlare della fine del mondo?
A parte le volte in cui ci siamo fatte grasse risate, che senso ha avuto perdere tempo in discorsi da anno Mille e non più mille?
L’unico senso sarebbe stato quello di prendere l’occasione per un bell’ esame di coscienza collettiva, e invece?
Come ci presentiamo alla nuova era che inizia oggi (sempre che l’Apocalisse non aspetti l’ultimo per farci la sorpresa con il botto)?
Il Nobel per la Pace alla Comunità Europea, creatura dei signori delle banche e delle finanziarie.
La politica che ogni giorno smentisce se stessa e ogni giorno riesce a sprofondare sempre di più nell’oblio; 
all’estero, come sempre, esagerano, come il premier russo che crede a Babbo Natale e dice che gli alieni sono tra noi: http://video.repubblica.it/mondo/il-fuori-onda-di-medvedev-gli-alieni-sono-tra-noi/113132/111532?ref=HRESS-7
Per fortuna che dopo qualche giorno il suo Mentore Putin rassicura tutti dichiarando che la fine del mondo ci sarà tra 4,5 miliardi di anni: http://video.repubblica.it/mondo/putin-io-so-quando-arrivera-la-fine-del-mondo/114294/112697?ref=search
E in Italia?
Qualcuno ha deciso di non aspettare e sbottare prima, come fede alla Zanzara:
Ma quando arriverà il giorno del processo pubblico pasoliniano contro tutti coloro che hanno preso parte al decadimento socio-politico-culturale?
Questo purtroppo non lo sappiamo, quello che sappiamo è che «Non conosciamo i tempi della seconda venuta di Gesù, ma prima bisogna che tutti i suoi nemici siano sconfitti» (By PapaRaz): http://www.famigliacristiana.it/chiesa/news_1/articolo/papa-non-si-sa-quando-gesu-tornera.aspx
Intanto anche Massa ha aderito al Natale e fatto il suo presepe nella piazza che ha aperto polemiche a non finire: http://www.repubblica.it/cronaca/2012/12/09/foto/carrara_il_presepe_in_piazza_ges_bambino_uno_scheletro-48398742/1/?ref=HRESS-17
Strano che si protesti e si urli allo scandalo per aver visto un Gesù scheletrico come tanti, troppi bambini in questo mondo; e il Papa, che ricordo essere la voce di Dio in terra e quindi portatore della Pace, come risponde?
Risponde con messaggi di pace bellissimi;
Eutanasia, Aborto e Unioni Omosessuali sono minacce per la famiglia:  http://www.repubblica.it/esteri/2012/12/14/news/papa_aborto-48729306/
Con tutte le guerre, le ingiustizie e tutte le porcherie perpetrate dai potenti… ce la prendiamo con le minoranze e usiamo parole come attentato…
Un dubbio: ma tutte queste affermazioni non sono un attentato contro l’Umanità?
E i fedeli cristiani non si sono stancati di ascoltare certe malvagità?
Niente fine del mondo e niente Natale, non lo meritiamo; siamo lontani anni luce dall’essere umani.
Restiamo Umani, come diceva un Umano vero, Vik Utopia, e qualche giorno fa la sua mamma, Egidia, ha presentato il libro de “Il viaggio di Vittorio”, per raccontare tutto Vittorio e non solo Vittorio in Palestina.
L’abbiamo ascoltata, e ci ha fatto bene. La testimonianza della vita di un uomo che ha dedicato tutto se stesso per gli uomini e le donne più oppresse e ha combattuto con loro per i loro diritti. Nessun eroismo, nessun paternalismo o pietismo. “Non era là per loro” dice Egidia, “ma con loro. Era uno di loro. E lui era contento così, e noi”, continua, con un dolce sorriso, “non potevamo non essere contenti con lui”. L’abbiamo ascoltata e ci siamo commossi con lei quando ha confessato che, a volte, guardando la copertina del libro, con un bel Vittorio sorridente, si chiede “Perché continui a sorridere?”. Perché così, tutti, descrivono Vik, sempre sorridente, riusciva a far sorridere anche i bambini nelle scuole durante i bombardamenti. E ci siamo commossi con lei quando alla domanda se è mai andata a Gaza, ha risposto che ancora no, perché non pronta a ricevere tutto quell’amore che saprebbe di trovare. “Il cuore non reggerebbe”. “Vorrei che questo libro vi diventi amico”, dice Egidia, “così come Vittorio, perché magari può aiutare, così come le nostre vite si completavano a vicenda. Inoltre, Vittorio, a Gaza più che mai, ha capito l’importanza dell’informazione; e allora se parlare di questo libro significa parlare ancora della Palestina, di Gaza e del loro dramma, allora forse significa anche continuare un po’ a fare quello che faceva Vittorio”.
E per concludere il racconto di questo incontro speciale riportiamo la riflessione di Egidia su un termine a noi molto a cuore.
“Nel libro si incontra spesso la parola Partigiano. Non vuol dire nient’altro quello che la parola dice, prendere una parte. E scegliere di stare dalla parte giusta. Nei tempi della resistenza i partigiani erano quelli di una parte, gli altri avevano altri nomi. Chi è partigiano è scomodo e viene attaccato, ma io sono partigiana e degli attacchi non m’importa assolutamente. Sì, partigiano non è soltanto una parola ma un modo di vivere”.
Restiamo umani.

Pace.

PS: Chiudiamo con perla: i nostri angeli stasera tornano a volare e restano alle fermate con noi umani: http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/12/20/news/tornano_gli_angeli_delle_fermate_salvati_da_un_accordo_con_tper-49149501/
E Domenica, a genova, presentano il loro Libro Angelico: http://allevents.in/Genoa/Presentazione-libro-Angeli-alle-fermate/171800596294932
E per chi non sa dove trovarlo, a seguire il link delle librerie dove trovarlo e se non ci trovate la vostra di fiducia, chiedeteglielo, purché sia una libreria indipendente: http://www.acrossalive.com/angeli-alle-fermate/librerie-che-lo-possono-dare/