Sanremo, terra di musica e fucina di eroi

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Sanremo, volenti o nolenti, è un evento amato, odiato, comunque seguito. Quel che succede dentro alla scatolina del Festival entra in milioni di case di italiani.
Sulla musica non ci esprimiamo. Come tutti, anche noi abbiamo le nostre preferenze, ma sono gusti, nulla più.
Ma purtroppo Sanremo non è più solo Sanremo e quest’anno lo ha dimostrato portando i suoi eroi sul suo palco, con una parata degna del 4 Novembre.
In un tempo in cui la caccia alle streghe è quotidiana, in un tempo in cui c’è sempre bisogno di un colpevole da incriminare e rinchiudere, in un tempo in cui nessuno può sbagliare, inneggiare agli eroi è rischioso.
Ma cosa vuol dire eroe?

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San Valentino, San Remo, San Cretino e San Scemo.

Pensierino Libero Collettivo

E alla fine accadde l’impossibile, rimpiangere Berlusconi

e non per motivi comici come dicono Luca e Paolo a SanRemo,

bravi a prendere per il culo il Potere a cui vendono l’Anima,

ma per motivi seri;

il cavaliere, fuori controllo, per sé e per tutti,

costretto a dimettersi dai veri Poteri di cui un tempo era servitore

e ora, invece, siamo sotto un branco di esteti, tecnici, bravi a parlare e a mettercelo lì

e noi contenti perché convinti della necessarietà.

I Greci saranno falliti, ma non sono più in vendita.

Il loro Governo invece, depresso dai debiti, è stato costretto a mantenere, no, aumentare le spese militari,

chi sono i loro fornitori? Francia e Germania? No dai…

A SanRemo intanto Celentano non completa l’opera,

non deve aver letto il libro “Per questo” della Anna Politkovskaja,

che non se la prende con due testate, ma con tutte, definendo tutti i giornalisti “mataccini”

ovvero pagliacci alla corte dei potenti per distrarre e divertire i pirla che ci stanno, ovvero noi.

E mentre a San Valentino uomini tristi stanno ore in fila dai fiorai per non pensarci gli altri giorni,

San Cretino e San Scemo decidono di prolungare l’intervento militare in Afganistan,

con licenza di gettare non rose, ma bombe.

Errata corrige: poco santi, tutti assassini, noi compresi,

visto che facciamo parte di questo vergognoso Non-Stato.

Pace

 

Colonna Sonora: Il Dilemma di Giorgio Gaber (1982)