Lettera aperta alla Olimpionica Dirigenza Rai

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Cara Dirigenza,
vogliamo scrivervi per tranquillizzarvi, nel malaugurato caso che ce ne fosse bisogno.
Come capita a volte, la pentola si è scoperchiata, lo scandalo compensi/stipendi ha schizzato un po’ dappertutto e lo stomaco di noi italiani, imbestialiti dal canone in bolletta, ha vomitato un processo social-mediatico.
Ma non vi preoccupate, è solo questione di tempo, poi passa e ce ne si dimentica.
Quindi perché rovinarsi l’estate e le vacanze?
State sereni.
Sì, anche quelli che dicono che fossero stipendiati “bene bene” senza lavorare, sereni!
Dalla vostra parte c’è il tempo, è estate, non vogliamo ingastrirci anche d’estate!

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Lettera ad Adriano Celentano: l’azzurro si è sbiadito e in treno se n’è andato

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Caro Sig.Celentano,
quando è uscito “Azzurro”, nel 1968, nessuno di noi era ancora presente nel mondo.
Da quando siamo nate, quella sua canzone è entrata dentro di noi, dalla televisione alla radio, dai concerti a quelli delle cover band, dalle feste di paese alle serate chitarra e fuoco, insomma ognuna di noi ha legato immagini ed emozioni a quella sua canzone. Quindi grazie.
Poi il gioco si è rotto, frantumato all’improvviso, quando abbiamo visto la pubblicità dell’altro treno italico.

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