Gratta e Vinci il dubbio di Pasquetta: Agnelli, Pecore o Troie?

Qualcuno, grattando un’illusione, ha vinto la preistoria. Ma se grattiamo la testa e le quattro zampe della preistorica creatura… Vinciamo 5 stelle più una coda biforcuta che decide la direzione?
Ai posteri l’ardua sentenza.
Pace
Per gli adulti ancora bambini e permalosi che se la prendono perché se si parla di qualcuno bisogna parlare anche di quell’altro: va bene. La sinistra? Non pervenuta dalla fine degli anni 70; che sia andata a pescare da Amici? E il centro? Al governo nonostante che il popolo non lo voglia. E i tecnici saggi? Il canto del cigno, ombra di se stesso, poveretto. Meno male che non possono resuscitare tutti, se no il buon Pertini avrebbe da dare calci in ogni direzione come il buon Chuck Norris. Contenti tutti? Manca nessuno? Giusto… noi, il popolo. Scontento perché non può essere ubriaco con la botte piena. Le disgrazie non vengono mai da sole…
Non ci resta che consolarci con il testo di una canzone a caso:
Povera Patria, scritta e cantata nel 1991, da Franco Battiato, licenziato e insultato per essere stato preveggente (per i soliti bambini: troie possiamo esserlo tutti, non è un lusso solo femminile!)
“Povera Patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos’è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese e` devastato dal dolore…
ma non vi danno un po’ di dispiacere
quei corpi in terra senza piu` calore?Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali,
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.Non cambierà, non cambierà
sì che cambierà, vedrai che cambierà.Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature,
se avremo ancora un po’ da vivere…
la primavera intanto tarda ad arrivare.”