No Tav, Palestina, Tribunale dei Popoli e la Trilogia dell’EssErri De Luca

Tav: Tribunale dei Popoli a Torino per caso Valsusa - DA ANSA TORINO

Tav: Tribunale dei Popoli a Torino per caso Valsusa – DA ANSA TORINO

Tutte le strade portano al capezzale dell’Italia.

Lo sappiamo, non è una novità, l’Italia non gode di buona salute.
Ma come?
L’Italia, con le sue terre così diverse, con i suoi mari, fiumi, laghi, bellezze architettoniche, opere d’arte, siti archeologici, siti storici, arte di ogni genere e forma, cultura, filosofia, scienze, dialetti, etc etc… L’Italia sta male?!?
Pensi di no?
Allora fermati di leggere e goditela.
Pensi invece che non stia proprio benino?
Ma allora dov’è il problema?

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Lettera ad Adriano Celentano: l’azzurro si è sbiadito e in treno se n’è andato

tenderneve
Caro Sig.Celentano,
quando è uscito “Azzurro”, nel 1968, nessuno di noi era ancora presente nel mondo.
Da quando siamo nate, quella sua canzone è entrata dentro di noi, dalla televisione alla radio, dai concerti a quelli delle cover band, dalle feste di paese alle serate chitarra e fuoco, insomma ognuna di noi ha legato immagini ed emozioni a quella sua canzone. Quindi grazie.
Poi il gioco si è rotto, frantumato all’improvviso, quando abbiamo visto la pubblicità dell’altro treno italico.

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C’è chi dice no.

Veniamo continuamente stimolati a giudicare l’integralismo etico, morale e sociale come sbagliato perché non da spazio al dialogo, quando invece in una società civile bisogna fare dei compromessi per il benessere comune. Fare compromessi con chi?
Il compromesso è un dialogo tra due persone o gruppi che, su uno stesso piano, decidono per il bene comune. Se, invece, una delle parti è privilegiata rispetto all’altra, il compromesso si può intendere come tale? O forse sarebbe più indicato il termine prevaricazione? O forse abuso?
Il Collettivo ama il dialogo, quello vero, e il compromesso, quello vero. Per questo apprezza chi fa scelte integraliste e chi dopo aver sbagliato, decide di dire basta per non essere causa e complice del male comune (http://video.repubblica.it/cronaca/bar-elimina-le-slot-i-clienti-dimenticavano-i-figli-in-carrozzina/127362/125864?ref=HRESS-2).
D’altronde errare è umano, no?
Perseverare, oltre ad essere diabolico, dimostra o stupidità o complicità.
Buon integralismo etico, morale e sociale a tutti.
E Pace
PS: Chissà cosa ne pensa Claudio Bisio, che fa la morale a Sanremo poi pubblicizza e istiga a giocare, vincere facile, però, mi raccomando, giocate con moderazione, potrebbe creare dipendenza.
PPSS: La foto di copertina non è una slot, ma una distributrice automatica di Gratta e Vinci trovata alle Poste Italiane alla fine del 2011. Ma cambia qualcosa?