Iene poco ridens.

Sul nostro Diario, da ormai qualche anno, siamo stati abbastanza chiari.
Pasolini lo ha detto ormai da mezzo secolo.

Poi adesso la rete.
Il giochino televisivo è semplice: dividersi in buoni e cattivi.
E’ per questo che in tv, le colpe più grosse sono dei “buoni”.
I buoni sono coloro che si erigono paladini davanti, quelli di cui la gente si fida, ma poi dietro…
Oggi parliamo di uno di loro: Enrico Lucci.
Riassunto dei fatti in un blog della rete: http://www.matteogracis.it/le-iene-meschine/
La verità “Lucci”cante (il servizio mandato in onda): http://www.youtube.com/watch?v=0lsCBRjxSOE
e per chi non la vedesse, in rete gira questa versione ridotta: http://www.youtube.com/watch?v=en_A0dTtvsU&feature=youtu.be
Le risposte di Francesco:
Assenza di moralità? Peggio. Falsa.
Assenza di etica? Peggio. Falsa.
Assenza di professionalità? Peggio. Falsa.
Assenza di verità? Peggio. Falsa.
E ogni volta che ne vediamo una prova, non proviamo gioia per poter dire che lo sapevamo.
No.
Proviamo rabbia.
Proviamo tristezza.
Proviamo pietà.
Ogni volta è sempre come la prima volta.Ora ci chiediamo come sta il buon Enrico Lucci?
Come sta chi stava dietro la telecamera?
Come sta il covo di iene?
A quando le scuse a Francesco, alla sua famiglia, ai suoi amici e anche a tutto il pubblico?
Perché cercare di rendere banale e stupido una persona che, come dicono anche i 99 Posse, “dovremmo ringraziarli i rampolli della Napoli bene, perché nella loro cruda ostentazione, ci spiegano meglio di tanti intellettuali cos’è il capitalismo e cos’è la crisi”.
Quanto ancora per un sano mea culpa?
Non parliamo di mettere il servizio integrale sul vostro sito,
sapete bene la differenza incomparabile tra gli ascolti in prima serata della tv e l’informazioni che si possono ricevere navigando nei meandri del web.
Parliamo di scuse durante il programma
e, vista la gravità del fatto, potreste dedicare l’intera puntata all’onestà, etica e professionalità del giornalismo partendo, appunto, dal suo opposto, Lucci & Friends.
Negligenza? Imprudenza? Imperizia?
Oppure anche intenzionalità?
Come fate a guardarvi allo specchio?
Questo è il nostro pensiero, care Iene, non è la verità.
La verità sta nella coerenza tra quello che si pensa, si dice e si fa.
Si chiama coscienza.
Pace
Anche a voi, iene poco ridens, ne avete bisogno.