No Tav, Palestina, Tribunale dei Popoli e la Trilogia dell’EssErri De Luca

Tav: Tribunale dei Popoli a Torino per caso Valsusa - DA ANSA TORINO

Tav: Tribunale dei Popoli a Torino per caso Valsusa – DA ANSA TORINO

Tutte le strade portano al capezzale dell’Italia.

Lo sappiamo, non è una novità, l’Italia non gode di buona salute.
Ma come?
L’Italia, con le sue terre così diverse, con i suoi mari, fiumi, laghi, bellezze architettoniche, opere d’arte, siti archeologici, siti storici, arte di ogni genere e forma, cultura, filosofia, scienze, dialetti, etc etc… L’Italia sta male?!?
Pensi di no?
Allora fermati di leggere e goditela.
Pensi invece che non stia proprio benino?
Ma allora dov’è il problema?

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Favola di Natale

BuoNo Tavale

C’era una volta una penisola lunga e stretta, aveva tutto, mare e monti, bellezze naturali e quelle fatte dall’uomo, e un clima che le aveva sempre permesso di coltivare e fare buon cibo. Tutto questo aveva permesso a questo popolo di essere famoso in tutto l’universo per la natura artistica, scientifica e filosofica, a tal punto da essere stata la patria del Rinascimento dell’Umanità. Insomma, era un piccolo paradiso terrestre in continua evoluzione. Tutto questo non era stato un regalo, ma una lunga conquista sociale, pagata con non poche vite umane, dal Risorgimento alla Grande Guerra che non la uccise, da cui si rialzò, ma dalle cui ceneri nacque una dittatura che contribuì a mettere a fuoco il pianeta per una seconda volta. E nel peggio che toccò nell’animo tirò fuori il meglio e reagì con un secondo Risorgimento, chiamata Resistenza che contribuì a far cessare la follia della guerra e, approfittando del momento, a farla rinascere come Repubblica. Poi successe l’imprevisto, l’inaspettato e l’inimmaginabile. L’entusiasmo li portò a crescere velocemente, il passato di grandi sacrifici li portò a godersi la vita. Per la prima volta questo popolo conobbe il termine vacanza.

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Urukhai? No, Uruguay.

Anche noi di Across Alive abbiamo deciso di parlare di Mondiali di calcio.
E lo facciamo proprio oggi, giornata decisiva per l’Italia che si gioca tutto con l’Uruguay.
Perché?
Perché ogni volta che cerchiamo di spiegare, rischiamo di venire etichettati contro.
Ma perché, se qualcuno la pensa diversamente, viene spesso etichettato “contro”?
Per gli stupidi noi tifiamo contro.
Per i curiosi, noi, oggi come sempre, parteggiamo per la squadra che rappresenta un Sistema Sociale che noi reputiamo migliore.
Quindi?
Tra Italia e Uruguay?
Basta guardare i premier e quello che dicono.
Non abbiamo dubbi.
Poi, sportivamente, accettiamo che vinca comunque chi ha espresso un miglior gioco.
Sì, siamo un Collettivo internazionale, non abbiamo confini, se non quelli imposti, e quindi ragioniamo liberi e senza confini, come in un derby in famiglia, Azzurri contro Celesti.
Quindi?
Dopo gli Uruk-hai, ora è tempo di Uru-guai.
Pace Mondiale

Italiani per stranieri

La “nostra” storia?

Un presidente dello stato talmente anziano che, invece di andare in pensione, è restato nonostante si sia dimenticato di cosa vuol dire indignarsi e prendere parte.
Un presidente del governo servo delle lobby finanziare, come quello prima di lui.
Il maggior partito di sinistra ha come leader uno di destra.
Quello di destra ha come leader uno che ha delegato una scena di un film.
Quello di centro che sta decidendo cosa conviene essere, dire, fare, baciare, lettera e testamento con chi stare.
Un altro gruppo di destra segue un morto (politicamente parlando) che cammina ancora perché gli zombie sono sempre tra noi.
Un altro di sinistra è alleato con quello maggiore di sinistra con a capo quello di destra.
Una grande folla segue un comico e il suo dark side capellone (con un sito web che sembra Scientology), che insultano tutti e stilano liste nere, così… caccia all’untore.
Dei forconi, senza Nettuno, che vogliono usare la forza per prendersi il potere e guai a chi non partecipa.
E una minoranza a dire che la soluzione pacifica ci sarebbe, ma che implica un esame di coscienza individuale e collettivo. Dopo sarebbe molto più semplice, basterebbe chiudere i rubinetti a chi ci ruba l’acqua. I grandi colossi economici. Smettere di acquistare da loro anche se hanno i prezzi più bassi.
Ma questa purtroppo è un’altra storia.

Pace

Dubbio Amletico del 10 Giugno 2012: Forza Italia?

Fausto Coppi, il Grande Torino, Walter Bonatti, i Fratelli Abbagnale con il mitico Di Capua sono alcuni dei grandi campioni che hanno fatto sudare ed esultare il Popolo Italiano rendendolo fiero di esserlo.
Ma il mondo è cambiato,
il Sistema Sociale vigente sta colando a picco sotto i colpi della Finanza, di alcune grandi Corporation e dei Signori della Guerra;
l’Italia come sempre non può andare controcorrente e lo conferma
con un Governo che salva le Banche e i grandi Potenti, chiedendo come sempre i soldi al Popolo.
Ma come?

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