Favola di Natale

BuoNo Tavale

C’era una volta una penisola lunga e stretta, aveva tutto, mare e monti, bellezze naturali e quelle fatte dall’uomo, e un clima che le aveva sempre permesso di coltivare e fare buon cibo. Tutto questo aveva permesso a questo popolo di essere famoso in tutto l’universo per la natura artistica, scientifica e filosofica, a tal punto da essere stata la patria del Rinascimento dell’Umanità. Insomma, era un piccolo paradiso terrestre in continua evoluzione. Tutto questo non era stato un regalo, ma una lunga conquista sociale, pagata con non poche vite umane, dal Risorgimento alla Grande Guerra che non la uccise, da cui si rialzò, ma dalle cui ceneri nacque una dittatura che contribuì a mettere a fuoco il pianeta per una seconda volta. E nel peggio che toccò nell’animo tirò fuori il meglio e reagì con un secondo Risorgimento, chiamata Resistenza che contribuì a far cessare la follia della guerra e, approfittando del momento, a farla rinascere come Repubblica. Poi successe l’imprevisto, l’inaspettato e l’inimmaginabile. L’entusiasmo li portò a crescere velocemente, il passato di grandi sacrifici li portò a godersi la vita. Per la prima volta questo popolo conobbe il termine vacanza.

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Solo un enorme abbraccio collettivo

Liberi tutti

I Nostri quattro compagni dopo aver subito il carcere duro come terroristi, vengono prosciolti dell’accusa stessa. Bella Notizia.
Chi li ripagherà di tutto quello subito?
Nessuno.
Ma siamo certi che nonostante tutto, ne usciranno più forti di prima.
Sì. Usciranno.
E questa è la notizia cattiva, sono stati condannati per 3 anni e mezzo.
Ne usciranno più forti di prima.
Perché son cresciuti a Pane e NoTav.
Perché c’è una valle e un popolo intero che è loro vicino e che li aspetta e che ogni giorno si fa sentire. 
Perché il popolo NoTav rappresenta un idea e non morirà.
Nonostante che un Ministro della Repubblica non rispetti in silenzio doveroso le sentenze dello Stato che rappresenta e che lo paga per difendere gli interessi di un popolo e del suo territorio. D’altronde, lui, quel pane speciale della valle, non l’ha mai mangiato.
A lui consigliamo di leggere Noam Chomsky, almeno lo avrà sentito nominare?
E che se è stanco di fare un lavoro così duro, può anche andare a casa.
Alla valle, al popolo NoTav, a quelli ancora sotto processo e ai nostri quattro ragazzi, Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò… nessun consiglio.
Solo un enorme abbraccio collettivo.

Pace Libera Tutti

I nostri dieci raccomandamenti di Natale

Avrai un dubbio. O no?

Ormai ci siamo, l’aria è frizzante, luci, colori, musica, manca solo la neve.
Poi il Natale è perfetto.
Ma viste le notizie brutte che non fanno bene alle feste imminenti e visto un Benigni pio e buono come mai prima, ci permettiamo anche noi di darvi qualche consiglio natalizio, stilando i nostri dieci raccomandamenti di Natale.

1) Non ragionare sulla qualità, ma sulla quantità e sul prezzo.
2) Non essere cattivo con quelli come te.
3) Non leggere.
4) Non uscire (che si prende freddo).
5) Non andare al cinema.
6) Non andare per musei.
7) Non farsi rovinare le feste dai problemi del mondo.
8) Non informare se stessi e gli altri.
9) Non andare a teatro.
10) Credere nel Potere.Per i più curiosi, ecco qui le istruzioni per l’uso, una per una.

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