Lettera aperta alla Olimpionica Dirigenza Rai

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Cara Dirigenza,
vogliamo scrivervi per tranquillizzarvi, nel malaugurato caso che ce ne fosse bisogno.
Come capita a volte, la pentola si è scoperchiata, lo scandalo compensi/stipendi ha schizzato un po’ dappertutto e lo stomaco di noi italiani, imbestialiti dal canone in bolletta, ha vomitato un processo social-mediatico.
Ma non vi preoccupate, è solo questione di tempo, poi passa e ce ne si dimentica.
Quindi perché rovinarsi l’estate e le vacanze?
State sereni.
Sì, anche quelli che dicono che fossero stipendiati “bene bene” senza lavorare, sereni!
Dalla vostra parte c’è il tempo, è estate, non vogliamo ingastrirci anche d’estate!

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Ehi, Bologna? C’è qualcuno in casa? Ritorno ad un pericoloso passato

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Bologna la grassa, la dotta, la rossa…
Anche Guccini la canta così.
Quando andiamo in giro, appena sentono da dove veniamo, la reazione è sempre la stessa: Bologna piace.
E noi?
Ci siamo stancati di sentire complimenti che la nostra città, purtroppo, non merita più.

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Lettera a Di Battista

Onorevole Alessandro,
eccoci qui a scriverti di nuovo, ma stavolta pubblicamente. Quattro mesi fa ti abbiamo fatto i complimenti per i discorsi sentiti fare nella camera dei bottoni, “…Non ci fraintendere, in un mondo normale sarebbero ovvii, ma in questo mondo, dove anche un sorriso e un buongiorno sono atipici, le tue parole spiccano. Sono discorsi per noi basici, di semplice buon senso, ma in quell’aula e in questo momento storico, sono speciali ed essenziali…”.
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Ma il Ministro Mauro è un Ossimorologo?

Un Ministro dello Stato dovrebbe essere eletto dal popolo per le sue qualità intellettuali e empiriche e pragmatiche, per la sua intelligenza, perspicacia (a Bologna si direbbe per lo “sbuzzo” o “usta”), per una marea di altre caratteristiche che lo elevano rispetto alla massa e per una visione a lungo termine dove indirizzare la comunità.
Ora abbiamo preso le parole del ministro della difesa Mauro senza aggiungere di proposito alcuna punteggiatura per evitare di inquinare queste perle di saggezza (qui il video: http://www.ansa.it/web/notizie/videogallery/italia/2013/06/26/Mauro-amare-pace-armare-pace_8934160.html): “Il parlamento ha compreso che per amare la pace la pace in alcune circostanze già fissate dalla costituzione non bisogna esitare ad armare la pace e questa scelta si riflette non in una esibizione muscolare perché questi aerei serviranno solo a sostituire quegli aerei troppo vecchi e ormai destinati ad andare in pensione”.

Caro Egregio Spettabile Gentile Ministro Mauro (a parte Ministro Mauro, le altre parole usate sono solo per buona educazione, in chiave leggermente ironica), chissà quanto ci ha pensato a formulare questa frase?
Chissà se si è reso conto che la accompagnerà per sempre?
Ma andiamo con ordine.

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Iene poco ridens.

Sul nostro Diario, da ormai qualche anno, siamo stati abbastanza chiari.
Pasolini lo ha detto ormai da mezzo secolo.

Poi adesso la rete.
Il giochino televisivo è semplice: dividersi in buoni e cattivi.
E’ per questo che in tv, le colpe più grosse sono dei “buoni”.
I buoni sono coloro che si erigono paladini davanti, quelli di cui la gente si fida, ma poi dietro…
Oggi parliamo di uno di loro: Enrico Lucci.
Riassunto dei fatti in un blog della rete: http://www.matteogracis.it/le-iene-meschine/
La verità “Lucci”cante (il servizio mandato in onda): http://www.youtube.com/watch?v=0lsCBRjxSOE
e per chi non la vedesse, in rete gira questa versione ridotta: http://www.youtube.com/watch?v=en_A0dTtvsU&feature=youtu.be
Le risposte di Francesco:
Assenza di moralità? Peggio. Falsa.
Assenza di etica? Peggio. Falsa.
Assenza di professionalità? Peggio. Falsa.
Assenza di verità? Peggio. Falsa.
E ogni volta che ne vediamo una prova, non proviamo gioia per poter dire che lo sapevamo.
No.
Proviamo rabbia.
Proviamo tristezza.
Proviamo pietà.
Ogni volta è sempre come la prima volta.Ora ci chiediamo come sta il buon Enrico Lucci?
Come sta chi stava dietro la telecamera?
Come sta il covo di iene?
A quando le scuse a Francesco, alla sua famiglia, ai suoi amici e anche a tutto il pubblico?
Perché cercare di rendere banale e stupido una persona che, come dicono anche i 99 Posse, “dovremmo ringraziarli i rampolli della Napoli bene, perché nella loro cruda ostentazione, ci spiegano meglio di tanti intellettuali cos’è il capitalismo e cos’è la crisi”.
Quanto ancora per un sano mea culpa?
Non parliamo di mettere il servizio integrale sul vostro sito,
sapete bene la differenza incomparabile tra gli ascolti in prima serata della tv e l’informazioni che si possono ricevere navigando nei meandri del web.
Parliamo di scuse durante il programma
e, vista la gravità del fatto, potreste dedicare l’intera puntata all’onestà, etica e professionalità del giornalismo partendo, appunto, dal suo opposto, Lucci & Friends.
Negligenza? Imprudenza? Imperizia?
Oppure anche intenzionalità?
Come fate a guardarvi allo specchio?
Questo è il nostro pensiero, care Iene, non è la verità.
La verità sta nella coerenza tra quello che si pensa, si dice e si fa.
Si chiama coscienza.
Pace
Anche a voi, iene poco ridens, ne avete bisogno.