Lettera aperta alla Olimpionica Dirigenza Rai

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Cara Dirigenza,
vogliamo scrivervi per tranquillizzarvi, nel malaugurato caso che ce ne fosse bisogno.
Come capita a volte, la pentola si è scoperchiata, lo scandalo compensi/stipendi ha schizzato un po’ dappertutto e lo stomaco di noi italiani, imbestialiti dal canone in bolletta, ha vomitato un processo social-mediatico.
Ma non vi preoccupate, è solo questione di tempo, poi passa e ce ne si dimentica.
Quindi perché rovinarsi l’estate e le vacanze?
State sereni.
Sì, anche quelli che dicono che fossero stipendiati “bene bene” senza lavorare, sereni!
Dalla vostra parte c’è il tempo, è estate, non vogliamo ingastrirci anche d’estate!

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Da un’amica turca

La resistenza in Turchia continua.

La violenza poliziale continua in Ankara, dove le persone hanno detto “Ogni piazza è Taksim, ogni piazza è la resistenza!”, dove le persone ne volevono che dire “siamo con noi”. Nel frattempo, il ministero della salute ha deciso di cominciare un inquisizione verso i medici e gli studenti del medico che aiutano ai feriti durante la violenza. Sembra che il ministero ha dimenticato la prima missione di un medico e la promessa di Ippocrate.

FGK

No Work. Infermieristica, arte a spasso.

La nuova generazione infermieristica, su cui il paese, i colleghi e le loro famiglie hanno investito soldi, sapere e sacrifici, è a spasso, disoccupata. Tutto il paese pagherà per questo (non è una minaccia, ma una più che probabile conseguenza di un paese che sta affondando); pagherà perché stiamo buttando via il futuro dell’assistenza e non diamo la possibiltà al presente di dare le consegne etiche, morali, umane e professionali prima che diventi passato. E questo, basta informarsi, o più semplicemente chiedere in giro a chi conosciamo, è il ritratto di ogni categoria. Solo che se chiude un azienda ne risorgono forse altre, ma se la Sanità, come la Scuola, collassa, collassiamo tutti. Uno dei nostri primi studenti con cui abbiamo collaborato alla sua tesi con la nostra Infermieristica Teatrale, il primo di cui siamo stati pure correlatori, ora è un infermiere vero, laureato, da mezzo lustro, uno dei tanti che non trova lavoro, se non qualche collaborazione qua e là. Ma il qua e là non serve a crescerlo ulteriormente, ma solo a tappare i buchi di una nave che affonda. E lui? Lui fa di tutto, è un artista e su questo ha scritto una canzone insieme ad un suo amico. Spettacolo. Grazie Joe!

Pace

PS: Alcuni amici palermitani per descrivere la loro città ci dissero “E’ un gran peccato”, nel senso che il peccato sta nel fatto che Palermo è una delle città più belle del mondo, peccato che non venga valorizzata ma lasciata andare. Il nostro ex studente è di Palermo, e confermiamo anche noi, è un vero peccato che questa Società non valorizzi e lasci andare patrimoni umani e, nel nostro caso, infermieristici come Joe e tutta la nuova generazione infermieristica.

Non abbiamo la soluzione o la bacchetta magica, ma solo la nostra scintilla infermieristica, l’Infermieristica Teatrale, e la nostra scintilla socio-edito-teatrale, il nostro Collettivo Umano per la Libera Informazione, Across Alive. In attesa che le scintille presenti siano sempre di più, fino a bruciare il marcio e accendere un vero fuoco, caldo e accogliente, per tutti. Nessuno escluso. Ma proprio nessuno. Utopia? Probabile. Siamo così, piuttosto che restare fermi in un Sistema che uccide tutti, preferiamo cercare un’altra strada, accettando il rischio di cadere, ma almeno abbiamo camminato.

Buona passeggiata a tutti.

Pace

Infermieristica Teatrale: “La corsia, il palco magico dove solo le comparse diventano attori protagonisti: l’arte individuale di curare, di comunicare e di prendersi cura”

Definire il Teatro è cosa alquanto ardua. Sicuramente ha il potere di aprire i cervelli e renderli liberi. Forse è per questo che non piace a chi vuole il controllo e il potere. Come tutti i teatranti, anche noi vorremmo il teatro ovunque e sempre, libero di essere un mattone nella libertà mentale, intellettuale e politica delle persone. Perché il teatro non dà risposte, ma condivide al massimo i dubbi. In attesa di questo sogno globale, noi, da quasi dieci anni, lavoriamo per portare il teatro a tutti gli “operai della mutua”. E a tutti loro, ovvero anche noi, auguriamo una buona giornata mondiale del teatro e quindi… Buon Lavoro.

Pace

Infermiere R-Esistente

Un altro infermiere che non ci sta? No, un altro infermiere che ci sta eccome, è qualcun altro che non è contento.

Marco rischia per essere coerente con la sua etica e la sua morale, con il suo essere umano, prima che infermiere.

Un abbraccio vero da tutti noi, sperando un giorno di poterti incontrare. Cose si dice in questi casi? Facciamo Massa…

Pace

La cattiva e la buona Novella del 11 Agosto 2012

Come sempre partiamo dalla quella cattiva che, come la sfiga, non arriva mai da sola. Come sempre.

Sembra che il caldo estivo colpisca anche i palazzi del potere:

– Il paese è colpito dagli incendi e loro tagliano gli aerei per spegnerli (mentre acquistano quelli chiamati Fqualcosa per fare fuoco e bombardare sulla gente)

– Il paese è infiltrato dalla malavita e loro tagliano le istituzioni che dovrebbero contrastarle (mentre chi è indagato a proposito resta sulla poltrona)

– L’Arma dei Carabinieri obbliga Alex Schwazer a dimettersi per essersi dopato (mentre coloro che hanno abusato e/o ucciso persone innocenti, vedi Aldrovandi, Cucchi, Diaz, Bolzaneto, G8 e tanti altri meno famosi… sono ancora lì)

– Alzano il prezzo della benzina per i terremotati dell’Abruzzo (poi fai il pieno, vai a L’Aquila e ti chiedi dove sono andati a finire tutti quei soldi, visto che il paese si è dimenticato di questa città. Ma se ci dimentichiamo di una città così…. auguri ai paesini emiliani terremotati!)

– In nome del Santissimo Debito, tagliano tutto, Sanità e Scuola in primis (mentre salvano le banche, che oltretutto sono pure armate!)

– In nome del debito non investono sulla Cultura, ma la tagliano (mentre, visto che il nostro Patrimonio culturale è quello che ci ha reso famosi in tutto il mondo e che attira le persone, decidono di venderlo ai privati. Ma il patrimonio culturale non è e deve essere di tutti?)

– La Regione Lazio finanzia e oggi inaugura un parco alla memoria di un Gerarca fascista che, tra le “illuminanti” cose fatte, ci salta agli occhi la sua firma alle leggi razziali (alla Signora Polverini, visto che è la Responsabile Suprema, i nostri più sentiti complimenti per aver premiato nono solo l’uomo e il gerarca, ma anche le sue azioni e così, sempre e solo secondo il nostro modestissimo e ignorante parere, si è infangato, insultato e sputato su tutte le persone che hanno pagato quelle ignobili e disumane leggi con la loro pelle. Per chi ne volesse sapere di più di questa festa alla memoria fascista: http://www.paesesera.it/Politica/Affile-parco-per-gerarca-fascista-con-i-soldi-della-Regione Per la Signora Polverini e i suoi seguaci consigliamo di ripetere il percorso da capo, dall’asilo infantile per quello umano e dall’elementari per quello cerebrale e poi… incrociamo le dita).

Ma quante sono le cattive novelle?

Infinite, almeno fino a quando continuiamo ad accettarle in silenzio.

Infinite come le stelle.

E le stelle cadenti di San Lorenzo?

Quelle son belle, ma non è una Novella e neppure merito nostro.

“Straziante meravigliosa bellezza del creato”

Questa non l’abbiamo scritta noi, ma Pasolini.

Questa è la buona novella, la certezza che in tutta questa merda ci sia qualche altro Pasolini. Basta ascoltarlo/a

La Buona Novella dell’11 Agosto 2012

Pace

11 Aprile 2012

La Pasqua è passata, il Lunedì pure con le sue gite fuori porta e ora si ritorna alla quotidianità.

Alcuni tra politici e governanti sono volgari, altri maleducati, altri impreparati, altri saccenti, altri caduti dalle nuvole,  altri negazionisti, altri innocentisti, altri che ci trattano come bambini, fidatevi di noi… ma qualcuno, non speciale, ma semplicemente normale, c’é?

Quello che succede lo possiamo definire quotidiano? Se non lo si può definire quotidiano, perché lo accettiamo senza fiatare e lo viviamo come se lo fosse? Una volta chi stava in alto non era semplicemente più saggio di chi stava in basso? Sono questi quelli che vogliamo? Sono questi che reputiamo così saggi? O forse siamo noi ad avergliela data sù?

Sconsolati preferiamo sopravvivere a testa bassa per il bene dei figli, ma poi che mondo lasciamo loro?

Abbiamo mollato?

A seguire, l’esempio di alcune persone tra le tante che hanno deciso di non mollare, che ci credono ancora.

Come gli operai della Vinyls di Porto Marghera che per difendere un diritto costituzionale si scoprono artisti e dedicano la loro arte a tutti i lavoratori:

Arte Operaia

Mentre chi, in nome della libertà, smembra aziende, toglie lavoro al Popolo e se ne va con grassissime liquidazioni immorali, vergognose e anticostituzionali, in quello stesso nome un malato chiede scusa per i soldi che lo stato dovrà spendere per curarlo: gli opposti che si toccano, peccato che la sensibilità sia solo unilaterale. Questione di stile.

Il Malato chiede scusa

E a Bologna, presso la Biblioteca Lame, c’è una Cantastorie (e non solo!) che non smette di raccontare, di spiegare e di ricordare quanto è importante Restare Umani:

Cantastorie

A chi si sdegna, a chi si rifiuta, a chi reagisce e fornisce l’altra faccia, quella bella, dell’umanità, a tutti voi che ancora non mollate, a voi va il nostro immenso e affettuoso Grazie, perché chi non ci sta a tutto questo aiuta anche gli altri, noi del Collettivo Across Alive per primi.

Pace

 

Ospedale, dal latino… ospitale.

Ospedale vuol dire ospitare, Azienda vuol dire business. In Italia aspettiamo Babbo Natale mentre distruggono tutto, Sanità compresa, mentre in Grecia… Lode a questi operai della mutua e Pace a Tutti.

http://www.artiemestieri.info/giornale/2012/02/grecia-l’ospedale-di-kilkis-dora-in-poi-sara-auto-governato-e-lunico-mezzo-legittimo-del-processo-decisionale-amministrativo-sara-lassemblea-generale-dei-lavoratori/