Italiani per stranieri

La “nostra” storia?

Un presidente dello stato talmente anziano che, invece di andare in pensione, è restato nonostante si sia dimenticato di cosa vuol dire indignarsi e prendere parte.
Un presidente del governo servo delle lobby finanziare, come quello prima di lui.
Il maggior partito di sinistra ha come leader uno di destra.
Quello di destra ha come leader uno che ha delegato una scena di un film.
Quello di centro che sta decidendo cosa conviene essere, dire, fare, baciare, lettera e testamento con chi stare.
Un altro gruppo di destra segue un morto (politicamente parlando) che cammina ancora perché gli zombie sono sempre tra noi.
Un altro di sinistra è alleato con quello maggiore di sinistra con a capo quello di destra.
Una grande folla segue un comico e il suo dark side capellone (con un sito web che sembra Scientology), che insultano tutti e stilano liste nere, così… caccia all’untore.
Dei forconi, senza Nettuno, che vogliono usare la forza per prendersi il potere e guai a chi non partecipa.
E una minoranza a dire che la soluzione pacifica ci sarebbe, ma che implica un esame di coscienza individuale e collettivo. Dopo sarebbe molto più semplice, basterebbe chiudere i rubinetti a chi ci ruba l’acqua. I grandi colossi economici. Smettere di acquistare da loro anche se hanno i prezzi più bassi.
Ma questa purtroppo è un’altra storia.

Pace

La buona e la cattiva novella del 20 Luglio 2012

Tutti i giorni i potenti, i grandi, i governanti chiedono sacrifici, ma dei loro neanche l’ombra e così la nostra società annulla il Rinascimento, il Risorgimento e il 68 per tornare al MedioEvo, con noi, plebe, bisognosi di buoni e di cattivi, di santi e di diavoli, di eroi e di super eroi, e loro, i pochi signori feudali, a decidere le sorti di tutti, vita e morte; e in mezzo, i cavalieri, i mercenari, coloro che difendono e assicurano il potere ai potenti.

E gli artisti? Mi sa che nel MedioEvo si facevano sì pagare, ma non si facevano comprare e questo rende il nostro futuro MedioEvo decisamente più cupo, più povero, più violento e più lungo, a meno che…

Un popolo che regredisce è un popolo fuori controllo perché innaturale; non stupiamoci se, in un paese dove è legale avere armi e dove si uccide in nome della giustizia, qualcuno perde il controllo, va fuori di testa e uccide; non stupiamoci se le guerre generano odio e le persone, ferite, dentro o fuori, cercano vendetta; non stupiamoci più di nulla. Forse qualche anno fa il marcio c’era, ma almeno, forse, si limitavano, coscienti e volenterosi di non rompere il gioco. Ora non ci sono limiti. Come la ricchezza. E questo è insano, malato, ma soprattutto un crimine.

Come un crimine è stato quello commesso a Genova, ovunque, su tutto, ovvio, Piazza Alimonda, Diaz e Bolzaneto;  se noi fossimo stati i dirigenti responsabili delle forze dell’ordine avremmo dato le dimissioni per il nostro lavoro e avremmo chiesto scusa a tutti in maniera pubblica. E quest’anno? La classe non è acqua e questo è il risultato dopo 11 anni:

“Sono stati assolti i vertici della polizia per le violenze del 21 luglio 2001, durante il G8 di Genova, all’interno della scuola Diaz. Nessuna condanna, dunque, per Giovanni Luperi, attuale capo del Dipartimento di analisi dell’Aisi (ex Sisde), nel 2001 vice direttore dell’Ucigos, e per Francesco Gratteri, attuale capo dell’Anticrimine, all’epoca dei fatti direttore dello Sco, e Gilberto Calderozzi, oggi capo dello Sco. Dei 29 imputati, 13 sono stati condannati e 16 assolti. Il tribunale di Genova ha inflitto pene per complessivi 35 anni e sette mesi, di cui 32 anni e sei mesi condonati. L’accusa aveva chiesto condanne per un totale di oltre 108 anni…. (l’articolo intero de La Repubblica: giudizio-diaz.html)

E lo Stato, dopo questo, chiede 100 e passa anni a dieci persone per danni materiali?

Consigliamo a riguardo:

Black Block, il documentario: watch?v=GKTudGl-jOY

e un altro, La Trappola: watch?feature=player_embedded&v=bC-dy_gp17c&gl=IT

E la buona novella?

Il mondo è pieno di Buone Novelle, di cittadini virtuosi che pensano, dicono e fanno in modo coerente. Oggi abbiamo scelto una ditta di Pisa, la Morellato Energia, che nonostante la crisi, sceglie non i soldi, ma l’Etica: watch?v=K1VtRWcAbLY&feature=share

Noi consigliamo a tutti di diventare integralisti e scegliere sempre e solo chi sceglie l’Etica e la Morale.

Punto.

Nessun se e nessun ma.

Pace