11 Aprile 2012

La Pasqua è passata, il Lunedì pure con le sue gite fuori porta e ora si ritorna alla quotidianità.

Alcuni tra politici e governanti sono volgari, altri maleducati, altri impreparati, altri saccenti, altri caduti dalle nuvole,  altri negazionisti, altri innocentisti, altri che ci trattano come bambini, fidatevi di noi… ma qualcuno, non speciale, ma semplicemente normale, c’é?

Quello che succede lo possiamo definire quotidiano? Se non lo si può definire quotidiano, perché lo accettiamo senza fiatare e lo viviamo come se lo fosse? Una volta chi stava in alto non era semplicemente più saggio di chi stava in basso? Sono questi quelli che vogliamo? Sono questi che reputiamo così saggi? O forse siamo noi ad avergliela data sù?

Sconsolati preferiamo sopravvivere a testa bassa per il bene dei figli, ma poi che mondo lasciamo loro?

Abbiamo mollato?

A seguire, l’esempio di alcune persone tra le tante che hanno deciso di non mollare, che ci credono ancora.

Come gli operai della Vinyls di Porto Marghera che per difendere un diritto costituzionale si scoprono artisti e dedicano la loro arte a tutti i lavoratori:

Arte Operaia

Mentre chi, in nome della libertà, smembra aziende, toglie lavoro al Popolo e se ne va con grassissime liquidazioni immorali, vergognose e anticostituzionali, in quello stesso nome un malato chiede scusa per i soldi che lo stato dovrà spendere per curarlo: gli opposti che si toccano, peccato che la sensibilità sia solo unilaterale. Questione di stile.

Il Malato chiede scusa

E a Bologna, presso la Biblioteca Lame, c’è una Cantastorie (e non solo!) che non smette di raccontare, di spiegare e di ricordare quanto è importante Restare Umani:

Cantastorie

A chi si sdegna, a chi si rifiuta, a chi reagisce e fornisce l’altra faccia, quella bella, dell’umanità, a tutti voi che ancora non mollate, a voi va il nostro immenso e affettuoso Grazie, perché chi non ci sta a tutto questo aiuta anche gli altri, noi del Collettivo Across Alive per primi.

Pace

 

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