Cinemino estivo: World War Z

Il caldo colpisce, le notizie atterrano, quindi abbiamo deciso di staccare il cervello e di regalarci una serata spensierata.
Cosa migliore di World War Z?
Ora non vi racconteremo nulla di più di ciò che si vede nei trailers,
ma se siete dei puristi interrompete ora, guardatelo e poi ci ritroviamo in rete.

Gli zombie sono un classico, l’americanata pure, ma nel momento che ci sediamo sulla poltrona noi giudichiamo solo la coerenza.

Il giudizio è positivo, lo promuoviamo; è, a parte alcune cose, coerente e ci ha inchiodato alla poltrona come speravamo.
Ciò che ci ha stupito la visione politicosociale o forse è preoccupante la nostra condizione che ci fa vedere cose che non esistono. E quindi vogliamo condividere il nostro viaggio con voi che incredibilmente ci state ancora leggendo.
Alcune battute, tipo “la vita è movimento”, che concordiamo in pieno e che riporta a ben altri personaggi tipo A.Einstein con l’aneddoto della bicicletta.
Nel mondo invaso dagli Zombie l’unico stato indenne è Israele perché ha costruito un muro enorme.
La battuta è: “E’  2000 anni che costruiscono muri”
I muri.
Chiunque costruisce muri si isola. E non cresce. Rimane vivo, forse, ma a che prezzo?
I muri, i recinti, i confini: ma possibile che non riusciamo ad abbattere ciò che ci rende prigionieri della nostra ombra?
Ma la cosa interessante è vedere che nel film, all’interno del muro, vengono accolti tutti, di ogni religione e sono tutti felici.
La battuta é: “Ogni umano accolto è uno zombie in meno da combattere”
E la cosa sembra normale a tutti.
Questo ci ha fatto riflettere.
Noi esseri umani ci combattiamo da sempre, ma appena succede qualcosa di più grande ci compattiamo.
Di fronte ad un uragano non esistono differenze tra umani.
Di fronte ad un vulcano eruttante non esistono differenze tra umani.
Di fronte ad una entità sovraumana che incombe non esistono differenze tra umani.
Di fronte ad un virus letale non esistono differenze tra umani.
Di fronte ad una invasione UFO non esistono differenze tra umani.
E la cosa sembra normale a tutti.
Quindi?
Quindi speriamo di arrivare all’annullamento delle differenze tra umani,
ma se non fosse proprio possibile,
se, per essere tutti uniti, abbiamo bisogno di un nemico comune per tutti,
allora ben vengano gli zombie.
Ma se non siamo in grado di coesistere tutti insieme in questo pianeta,
non è che gli zombie siamo noi?

Pace

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *