2019: i nostri auguri in un video

Padre, Figlio e Spirito Umanitario

Questo Natale ci ha regalato, tra le innumerevoli cose, una infinità di frasi, proclami, discussioni e apologie dell’Albero e del Presepe, sia nel senso religioso e culturale sia come crociate per la difesa della patria e della terra natia.
Abbiamo preso alla lettera questo regalo e abbiamo fatto l’albero.
L’albero non è stato particolarmente complesso da fare, necessita solo di voglia di farlo e di metodo. Difficoltà quasi nulle. Poi resta il de gustibus.
Più complesso è stato il discorso presepe. Il presepe in quanto rappresentazione necessita di un’anima, un filo conduttore, uno stile, equilibrio, colori, come un quadro, una scena teatrale, un camerascript, un fumetto. Ma noi avevamo una prima difficoltà di fondo da risolvere, essendo, per lo più, non credenti in alcuna religione, dovevamo trovare una motivazione, indispensabile per l’atto creativo. Da novelli in questo campo, siamo partiti dall’etimologia della parola; riportiamo dal sito
 della Treccani le prime righe: preṡèpio (o preṡèpe) s. m. [dal lat. praesepium o praesepe «greppia, mangiatoia», comp. di prae– «pre-» e saepire «cingere, chiudere con una siepe (lat. saeps saepis)»]. Cingere, chiudere, è stato un attimo: nel rappresentare la natività di Gesù, abbiamo cercato di raccontargli come siamo cresciuti noi, dopo 2018 anni dalla sua nascita, la maturità umana del nuovo millennio.

Con questo nostro video artigianale vi facciamo i nostri più sinceri auguri.

Clicca qui per vedere il video “2019AAuguri!”

Pace

 

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