Lettera a Di Battista

Onorevole Alessandro,
eccoci qui a scriverti di nuovo, ma stavolta pubblicamente. Quattro mesi fa ti abbiamo fatto i complimenti per i discorsi sentiti fare nella camera dei bottoni, “…Non ci fraintendere, in un mondo normale sarebbero ovvii, ma in questo mondo, dove anche un sorriso e un buongiorno sono atipici, le tue parole spiccano. Sono discorsi per noi basici, di semplice buon senso, ma in quell’aula e in questo momento storico, sono speciali ed essenziali…”.
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Italiani per stranieri

La “nostra” storia?

Un presidente dello stato talmente anziano che, invece di andare in pensione, è restato nonostante si sia dimenticato di cosa vuol dire indignarsi e prendere parte.
Un presidente del governo servo delle lobby finanziare, come quello prima di lui.
Il maggior partito di sinistra ha come leader uno di destra.
Quello di destra ha come leader uno che ha delegato una scena di un film.
Quello di centro che sta decidendo cosa conviene essere, dire, fare, baciare, lettera e testamento con chi stare.
Un altro gruppo di destra segue un morto (politicamente parlando) che cammina ancora perché gli zombie sono sempre tra noi.
Un altro di sinistra è alleato con quello maggiore di sinistra con a capo quello di destra.
Una grande folla segue un comico e il suo dark side capellone (con un sito web che sembra Scientology), che insultano tutti e stilano liste nere, così… caccia all’untore.
Dei forconi, senza Nettuno, che vogliono usare la forza per prendersi il potere e guai a chi non partecipa.
E una minoranza a dire che la soluzione pacifica ci sarebbe, ma che implica un esame di coscienza individuale e collettivo. Dopo sarebbe molto più semplice, basterebbe chiudere i rubinetti a chi ci ruba l’acqua. I grandi colossi economici. Smettere di acquistare da loro anche se hanno i prezzi più bassi.
Ma questa purtroppo è un’altra storia.

Pace

Il Grillo di Pertini sul 9 Dicembre

Sig. Grillo,
partiamo subito con i complimenti.
Complimenti alla carriera, ancora in corso, e complimenti per aver dato vita ad un movimento cittadino di sensibilizzazione, di confronto e di partecipazione.
Ora le critiche.

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