Il Grillo di Pertini sul 9 Dicembre

Sig. Grillo,
partiamo subito con i complimenti.
Complimenti alla carriera, ancora in corso, e complimenti per aver dato vita ad un movimento cittadino di sensibilizzazione, di confronto e di partecipazione.
Ora le critiche.
Nei suoi comizi lei passa la maggior parte del tempo a insultare chi ci governa e a dire: Basta, siamo Oltre, adesso tocca a Noi.
Ma non è forse eccessivo tutto questo tempo dedicato a chi detesta?
Che senso ha continuare a ripetere cose dove si è tutti d’accordo?
Se fossimo noi al suo posto dedicheremmo solo pochi secondi ai nostri governanti, che reputiamo criminali contro l’umanità. Il resto del tempo? A dire che se vogliamo fare la rivoluzione dobbiamo iniziare a farla dentro e quindi a rivoluzionare le nostre abitudini, i nostri agi, i nostri desideri, insomma, il nostro pensiero e la nostra anima. E lì, elencare tutti i punti dove non siamo coerenti, la nostra presunzione, il nostro arrivismo, dove e come possiamo cambiare, veramente, nel profondo.
Lei ha un gran pregio, aver messo sotto scacco i nostri governanti e una parte di italiani; il difetto, aver reso la sua piazza presuntuosa di verità e indenne alla vera rivoluzione interna.
Lo sa che lei ha una responsabilità politica?
Lo sa che lei ha una responsabilità sociale?
Lo sa che i toni sono importanti?
Lo sa che le parole sono importanti?
Sulle parole un ultimo appunto: all’inizio del suo discorso al VDay nella sua Genova ha nominato il buon Pertini
(http://www.beppegrillo.it/2013/12/la_modesta_proposta_di_beppe_grillo_al_v3day_-_oltre.html)
Il buon Pertini, prima di tutto, ha fatto parte di una generazione di persone con una cultura politica e sociale che noi neanche ci immaginiamo, ma questa è la nostra visione. Una cosa non nostra invece, di tutti, sono le sue parole, tante, tra cui un breve discorso in cui lui dice che darebbe la vita per far sì che gli avversari politici possano sempre dire la loro, a parte i fascisti e, con loro, tutte le dittature, perché essi non prevedono un dialogo, ma Autorità e silenzio sottostante (http://www.youtube.com/watch?v=TP_2w2oencM)
Ora, se deve scomodare Pertini, il suo nome, la sua personalità, il suo pensiero e il suo credo politico (ovvero la base della sua vita), inizi a dichiararsi antifascista.
Altrimenti rischia di fare la figura di quelli del 9 Dicembre, che lo nominano, dicono due sue frasi, con la volontà unica di scalzare il vecchio potere. Ma se prima non c’è un processo interno ed un progetto collettivo su come seminare e coltivare, il potere successivo sarà ancora peggio. Perché il potere resta, con l’aggravante di volerlo raggiungere con la rabbia e non distruggerlo con la testa.
Ma vogliamo veramente diventare tutti come Gollum?
O forse lo siamo già?
Buona autorivoluzione intellettuale a tutti noi.
Pace

1 commento su “Il Grillo di Pertini sul 9 Dicembre”

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