Buon Anno Sociale e Collettivo

Il collettivo ha deciso di augurarvi/ci un 2013 speciale.
Ci/Vi auguriamo:
un 2013 pacifico,
un 2013 onesto,
un 2013 coerente,
un 2013 schierato,
un 2013 con la testa alta,
un 2013 pieno di memoria,
un 2013 coraggioso,
un 2013 intellettualmente e culturalmente rivoluzionario.

Per questo motivo vogliamo farlo ricordando tre esempi diversi, ma con lo stesso obiettivo.

Giuseppe (Pippo) Fava e tutta la redazione de “I Siciliani”, originale e pure quella nuova
– la storia: http://www.youtube.com/watch?v=5bHmbKu-Y68
– l’ultima intervista: http://www.youtube.com/watch?v=2a89Km8mGi0
– documentario biografico: http://www.youtube.com/watch?v=e6qg6TgnFbk

Pino Maniaci e tutta la redazione di Telejato
– documentario: http://www.youtube.com/watch?v=97mYPLRRpEE
– un esempio di resistenza: http://www.youtube.com/watch?v=1RLkIARJ2OA

Piero Ricca e tutta la redazione di Qui Milano Libera
– perla di saggezza in mezzo al fango altrui: http://www.youtube.com/watch?v=ZvurMI1FVNM

E per chi se ne fosse dimenticato:
– come siamo cresciuti: http://www.youtube.com/watch?v=TvQeY9CF00k
– in cosa il nostro paese e popolo si è identificato per più di due decenni:http://www.youtube.com/watch?v=CjoPuxbKC9s
– le cose non sono cambiate, perché noi non siamo ancora cambiati,
alza la testa: http://www.youtube.com/watch?feature=endscreen&NR=1&v=shjgsy9PiG0

Non solo gli unici, ma solo tre esempi in una marea di gente che fa il suo dovere e che, in mezzo a questa società malata, corrotta e criminale, risultano eroi. Sono persone normali che hanno deciso semplicemente di non abbassare la testa e di cercare di essere il più coerente possibile con i propri principi.

E come augurio finale di Buon Anno vi lasciamo con le parole di Pippo che disse agli studenti di Catania dei primi anni 80:
“Tutto quello che vi accadrà nella vita dipenderà da come voi sarete capaci di stare con la mafia o di lottare contro la mafia. E allora, se tutto quello che è accaduto negli ultimi 100 anni non è accaduto inutilmente, se la cultura ha un valore, se il senso della libertà corrisponde veramente al senso della dignità dell’uomo, allora per dio voi dovete lottare”

Pace

PS: Vi aspettiamo Sabato 19 Gennaio, alle ore 21, allo spettacolo “Resistenza: Ieri, Oggi, Domani” dei Mulini a Vento, con la straordinaria partecipazione delle Mondine di Bentivoglio, presso il Centro Montanari, Via Saliceto 3 (Bologna), 051.4125057,  ingresso sociale 5 Euro.

 

Caro 2012… PS:

“Ci sono cose che non capisco e a cui nessuno dà la minima importanza

e quando faccio una domanda mi rispondono con frasi di circostanza tipo:

tu ti fai troppi problemi, Michele, tu,

tu ti fai troppi problemi, Michele, tu,

ti fai troppi problemi non te ne fare più”

Michele è Caparezza ed è con lui, a Firenze, che abbiamo brindato a te.

Come lui nel suo testo,

anche noi ci facciamo un sacco di problemi nei nostri (di testi).

Visto che quest’anno siamo nati Collettivo, diventato anche Editoriale,

questo ci ha permesso di ficcare il naso nel mondo

che ha in mano la nostra cultura,

quindi ci mettiamo alcuni problemi.

Recentemente qualcuno ha sentenziato

che con la cultura non si mangia.

Il collettivo riconosce in questo abominio mentale

una sola cosa esatta: la grammatica.

Cerchiamo di andare incontro all’abominevole sentenza

e analizziamo il delirio.

Soggetto: Cultura

Verbo: terza persona singolare del presente indicativo di Mangiare.

Ripartiamo da qui.

Cultura e Mangiare.

La cultura del mangiare in Italia è celeberrima,

tutti per il Bio, tutti per il chilometro zero,

tutti contro il fastfood.

Perché tutti crediamo ad una alimentazione sana?

E dove alimentiamo il nostro cervello?

Incontrando i nostri Simili, leggendo in Rete, frequentando le Biblioteche

e andando in Libreria.

Tutti contro Mondadori, perché è di Brufoloni,

ma tutti da Feltrinelli, Librerie Coop, etc etc…

e intanto le Librerie Indipendenti chiudono

e noi, Acefali, alimentiamo questo massacro culturale.

Ma è possibile che tutte le Feltrinelli, a parte la sezione locale,

siano uguali in tutto il Paese?

Ma la Libreria non è quella che cerca di vivere il territorio,

conoscerlo e aiutarlo a crescere?

Le Librerie indipendenti scelgono i loro libri a seconda del territorio, del popolo che lo abita

e ovviamente a seconda del pensiero di chi le gestisce.

Questi fastfood del Libro, quindi fastbook,

sono tutti in mano alle grandi case editoriali.

Ma di chi sono queste grandi case editoriali?

Di altre società che sono di altre società che sono di altre società.

Queste scatoline cinesi infinite decidono la nostra cultura?

Tutti dai fastbook, felici e contenti di uccidere le nostre care, amate e bellissime librerie.

Chiudono continuamente.

Una ha chiuso pochi giorni fa, il 31 Dicembre.

Tempo Libro di Bologna ha sbaraccato e con lei la sua giovane libraia

e un altro pezzo di cultura chiude per farci un bel negozio

dove comprare della roba, altra roba.

Oggi ha chiuso anche la Libreria Bellei di Parma

e i suoi 140 anni di storia.

E tutti dai fastbook.

Fastbook sembra una parolaccia, purtroppo è molto di più,

è l’esempio della nostra incoerenza e stupidità.

Il Collettivo Ripudia i fastbook.

In tutte le loro forme,

derivati, annessi o connessi.

Solo Librerie Veramente Indipendenti.

Librerie Vere.

E tu?

Caro 2012…

Caro 2012,

quando sei arrivato, abbiamo tutti festeggiato

e ancora adesso ci salutiam tutti ricordandoci che sei arrivato.

Non so se sai che non è sempre Domenica,

oggi per esempio è Venerdì,

è arrivata la Befana,

una piccola parte di Umanità avrebbe dovuto ricevere tonnellate di carbone

e invece il carbone, se va bene, lo usa l’altra grandissima parte per vivere.

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