Punto 5? No grazie, preferiamo l’Articolo 21 della nostra Costituzione

Non siamo persone sanitarie, non siamo persone di scienza, siamo solo un collettivo editoriale fatto da persone che scrivono, che fanno teatro e ogni tanto anche qualche video. Abbiamo anche un pensiero, ovviamente variopinto, essondo un gruppo, e quindi non ci mettiamo a discutere di tamponi, numeri, non ne abbiamo le competenze. Ma il punto 5?

“5) Condivisione della strategia comunicativa con l’Ordine dei Giornalisti e i maggiori quotidiani a tiratura nazionale, nonché le principali testate radio-televisive pubbliche e private per evitare i danni potenziali sia dell’allarmismo esagerato che della sottovalutazione facilona o addirittura negazionista (utilizzando anche l’esperienza sul campo nel rapporto medico-paziente).”

Noi preferiamo e vogliamo tenerci il nostro caro Articolo 21 della Costituzione della Repubblica Italiana del 1° Gennaio 1948: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta a autorizzazioni o censure”.

Ecco, cari 11 super esperti, visto che la chiamate “proposta scientifica”, non sarebbe il caso che rimanesse scientifica? Per noi, il solo fatto che voi, super specialisti scienziati, l’abbiate pensata, non è un bel sintomo. Anzi, pessimo. Anche perché, di lavoro, ne avete già in abbondanza, giusto?

Across Alive
Collettivo Umano per la Libera Informazione

Coronavirus: una proposta per riaprire l’Italia

Grazie

In questo momento storico siamo davvero orgogliose delle “nostre” amate librerie indipendenti.
Across Alive è nata nel 2011 e da subito abbiamo dovuto fare delle scelte importanti, tra cui decidere a chi affidare le nostre creature cartacee. Da allora ci autodistribuiamo in tutta Italia, ma solo a librerie o esercizi indipendenti.
Le nostre scelte rispetto alla società in cui viviamo risultano impopolari e, sicuramente, non ci agevolano nella diffusione; ma noi crediamo che un mondo di pace si costruisca mantenendo sempre la coerenza in tutte le fasi, lentamente, seminando quotidianamente.
A tutte le librerie indipendenti con le loro libraie e librai diciamo, per l’ennesima volta, GRAZIE!

I nostri dieci raccomandamenti di Natale

Avrai un dubbio. O no?

Ormai ci siamo, l’aria è frizzante, luci, colori, musica, manca solo la neve.
Poi il Natale è perfetto.
Ma viste le notizie brutte che non fanno bene alle feste imminenti e visto un Benigni pio e buono come mai prima, ci permettiamo anche noi di darvi qualche consiglio natalizio, stilando i nostri dieci raccomandamenti di Natale.

1) Non ragionare sulla qualità, ma sulla quantità e sul prezzo.
2) Non essere cattivo con quelli come te.
3) Non leggere.
4) Non uscire (che si prende freddo).
5) Non andare al cinema.
6) Non andare per musei.
7) Non farsi rovinare le feste dai problemi del mondo.
8) Non informare se stessi e gli altri.
9) Non andare a teatro.
10) Credere nel Potere.Per i più curiosi, ecco qui le istruzioni per l’uso, una per una.

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Ladri di biciclette 2.0

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Nel 1948 “Ladri di biciclette”, un film entrato nella storia, raccontava quanto una bicicletta fosse indispensabile per sopravvivere. Nel 1973 Fabrizio De Andrè scriveva e cantava “Ci hanno insegnato la meraviglia, verso la gente che ruba il pane, ora sappiamo che è un delitto il non rubare quando si ha fame (dalla canzone “Nella mia ora di libertà”).

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IO SONO ILLEGALE

Cari Cavalieri Erranti,

io vi conosco da poco, pochissimo.
Un mesetto fa, chiacchierando nel parco, ho saputo del vostro arrivo.
Mi sono informato un po’ e da subito mi siete stati simpatici.
Anzi, mi siete proprio piaciuti e non vedevo l’ora di conoscervi.

Poi, purtroppo, non sono potuto restare;
la vita a volte ti permette di scegliere, altre volte no.
Questa è una volta no.
E per questo vi scrivo questa lettera.

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AmarApologia di scuse

A distanza di tempo dalla follia mediatica e periodica sui fatti di sangue prescelti, vogliamo dire anche noi, ovviamente, la nostra.

Chiediamo scusa a tutte le vittime per non essere capaci di preservare la vostra persona, la vostra storia e la vostra dignità, nemmeno da morte. Che la vostra anima possa perdonarci.

Chiediamo scusa alle famiglie delle vittime, alle persone loro amiche, alle persone loro vicine, per non essere capaci di proteggere la vostra storia, la vostra intimità, i vostri tempi, i vostri spazi, i vostri silenzi, i vostri sfoghi, il vostro dolore, la vostra dignità, la vostra lenta ma doverosa ripresa di vita, lontana dagli occhi curiosi, dagli occhi assetati, dagli occhi giudicanti, dagli occhi egocentrici e vicina solo ai cuori che vi amano. Che la vostra anima possa perdonarci.

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Urukhai? No, Uruguay.

Anche noi di Across Alive abbiamo deciso di parlare di Mondiali di calcio.
E lo facciamo proprio oggi, giornata decisiva per l’Italia che si gioca tutto con l’Uruguay.
Perché?
Perché ogni volta che cerchiamo di spiegare, rischiamo di venire etichettati contro.
Ma perché, se qualcuno la pensa diversamente, viene spesso etichettato “contro”?
Per gli stupidi noi tifiamo contro.
Per i curiosi, noi, oggi come sempre, parteggiamo per la squadra che rappresenta un Sistema Sociale che noi reputiamo migliore.
Quindi?
Tra Italia e Uruguay?
Basta guardare i premier e quello che dicono.
Non abbiamo dubbi.
Poi, sportivamente, accettiamo che vinca comunque chi ha espresso un miglior gioco.
Sì, siamo un Collettivo internazionale, non abbiamo confini, se non quelli imposti, e quindi ragioniamo liberi e senza confini, come in un derby in famiglia, Azzurri contro Celesti.
Quindi?
Dopo gli Uruk-hai, ora è tempo di Uru-guai.
Pace Mondiale

Festa per chi? Liberazione da cosa?

25 Aprile

Una festa per ricordare la Liberazione del nostro paese dalla dittatura e dalla guerra.
Giusto ricordarla. Sempre.
Come?
Una liberazione dalla guerra e dalla dittatura si festeggia mangiando, bevendo, danzando e sorridendo a chiunque si incontra, ricordando tutti coloro che hanno resistito e lottato.
Ma ora siamo liberi?

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A sarà dura!

Siamo da poco tornati da quella valle che diventa di chi vuole viverla e quindi ora anche un po’ nostra. Forse scriveremo di questo viaggio, forse, tra un po’, perché per ora ci risulta ancora difficile esprimere in poche parole così tante emozioni, pensieri, anni di lavoro e ricerca sociale e, ovviamente, anni di resistenza. Quindi vi lasciamo con un assaggino. La voce dell’innocenza? No, molto, molto di più. Dopo poco che ti vivi quelle persone capisci che una storia così non ha alcunché di straordinario. E’ semplicemente una storia coerente con il loro quotidiano. Si chiama coscienza collettiva.

Pace

Una “piccola” Susina

PS: Libertà Immediata per Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò.

PPSS: In seguito al comunicato arrivato così incredibilmente puntuale in prossimità della Manifestazione di Sabato 22 (le coincidenze a volte sono quasi imbarazzanti, se non vergognose), ecco la risposta del Movimento: “Il movimento No Tav ha un dna popolare, di massa, pronto a praticare a viso aperto la disobbedienza civile, senza spazio alcuno per la violenza contro le persone. Nessuno – scrivono in una nota – ha alcun titolo e nessuno può permettersi di strumentalizzare il movimento No Tav e tantomeno di pensare di potersi sostituire al percorso di lotta che il movimento ha deciso e costruito, collettivamente, nella pratica quotidiana ed a viso aperto”.

La domanda sorge spontanea: ma questo gruppo sovversivo esiste o è ghost come il writer? Se esiste deve solo vergognarsi di fare qualcosa in nome di altri. Scoprite la faccia e siate responsabili dei vostri pensieri, parole e azioni. E se è ghost, chi è il vero mandante? Chi è Stato? O forse, come dice in buon Capa, chi non è Stato?

Comunque sia… A sarà dura.

Cinemino estivo: World War Z

Il caldo colpisce, le notizie atterrano, quindi abbiamo deciso di staccare il cervello e di regalarci una serata spensierata.
Cosa migliore di World War Z?
Ora non vi racconteremo nulla di più di ciò che si vede nei trailers,
ma se siete dei puristi interrompete ora, guardatelo e poi ci ritroviamo in rete.
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