I nostri dieci raccomandamenti di Natale

Avrai un dubbio. O no?

Ormai ci siamo, l’aria è frizzante, luci, colori, musica, manca solo la neve.
Poi il Natale è perfetto.
Ma viste le notizie brutte che non fanno bene alle feste imminenti e visto un Benigni pio e buono come mai prima, ci permettiamo anche noi di darvi qualche consiglio natalizio, stilando i nostri dieci raccomandamenti di Natale.

1) Non ragionare sulla qualità, ma sulla quantità e sul prezzo.
2) Non essere cattivo con quelli come te.
3) Non leggere.
4) Non uscire (che si prende freddo).
5) Non andare al cinema.
6) Non andare per musei.
7) Non farsi rovinare le feste dai problemi del mondo.
8) Non informare se stessi e gli altri.
9) Non andare a teatro.
10) Credere nel Potere.Per i più curiosi, ecco qui le istruzioni per l’uso, una per una.

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Ladri di biciclette 2.0

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Nel 1948 “Ladri di biciclette”, un film entrato nella storia, raccontava quanto una bicicletta fosse indispensabile per sopravvivere. Nel 1973 Fabrizio De Andrè scriveva e cantava “Ci hanno insegnato la meraviglia, verso la gente che ruba il pane, ora sappiamo che è un delitto il non rubare quando si ha fame (dalla canzone “Nella mia ora di libertà”).

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IO SONO ILLEGALE

Cari Cavalieri Erranti,

io vi conosco da poco, pochissimo.
Un mesetto fa, chiacchierando nel parco, ho saputo del vostro arrivo.
Mi sono informato un po’ e da subito mi siete stati simpatici.
Anzi, mi siete proprio piaciuti e non vedevo l’ora di conoscervi.

Poi, purtroppo, non sono potuto restare;
la vita a volte ti permette di scegliere, altre volte no.
Questa è una volta no.
E per questo vi scrivo questa lettera.

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AmarApologia di scuse

A distanza di tempo dalla follia mediatica e periodica sui fatti di sangue prescelti, vogliamo dire anche noi, ovviamente, la nostra.

Chiediamo scusa a tutte le vittime per non essere capaci di preservare la vostra persona, la vostra storia e la vostra dignità, nemmeno da morte. Che la vostra anima possa perdonarci.

Chiediamo scusa alle famiglie delle vittime, alle persone loro amiche, alle persone loro vicine, per non essere capaci di proteggere la vostra storia, la vostra intimità, i vostri tempi, i vostri spazi, i vostri silenzi, i vostri sfoghi, il vostro dolore, la vostra dignità, la vostra lenta ma doverosa ripresa di vita, lontana dagli occhi curiosi, dagli occhi assetati, dagli occhi giudicanti, dagli occhi egocentrici e vicina solo ai cuori che vi amano. Che la vostra anima possa perdonarci.

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Urukhai? No, Uruguay.

Anche noi di Across Alive abbiamo deciso di parlare di Mondiali di calcio.
E lo facciamo proprio oggi, giornata decisiva per l’Italia che si gioca tutto con l’Uruguay.
Perché?
Perché ogni volta che cerchiamo di spiegare, rischiamo di venire etichettati contro.
Ma perché, se qualcuno la pensa diversamente, viene spesso etichettato “contro”?
Per gli stupidi noi tifiamo contro.
Per i curiosi, noi, oggi come sempre, parteggiamo per la squadra che rappresenta un Sistema Sociale che noi reputiamo migliore.
Quindi?
Tra Italia e Uruguay?
Basta guardare i premier e quello che dicono.
Non abbiamo dubbi.
Poi, sportivamente, accettiamo che vinca comunque chi ha espresso un miglior gioco.
Sì, siamo un Collettivo internazionale, non abbiamo confini, se non quelli imposti, e quindi ragioniamo liberi e senza confini, come in un derby in famiglia, Azzurri contro Celesti.
Quindi?
Dopo gli Uruk-hai, ora è tempo di Uru-guai.
Pace Mondiale

Festa per chi? Liberazione da cosa?

25 Aprile

Una festa per ricordare la Liberazione del nostro paese dalla dittatura e dalla guerra.
Giusto ricordarla. Sempre.
Come?
Una liberazione dalla guerra e dalla dittatura si festeggia mangiando, bevendo, danzando e sorridendo a chiunque si incontra, ricordando tutti coloro che hanno resistito e lottato.
Ma ora siamo liberi?

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A sarà dura!

Siamo da poco tornati da quella valle che diventa di chi vuole viverla e quindi ora anche un po’ nostra. Forse scriveremo di questo viaggio, forse, tra un po’, perché per ora ci risulta ancora difficile esprimere in poche parole così tante emozioni, pensieri, anni di lavoro e ricerca sociale e, ovviamente, anni di resistenza. Quindi vi lasciamo con un assaggino. La voce dell’innocenza? No, molto, molto di più. Dopo poco che ti vivi quelle persone capisci che una storia così non ha alcunché di straordinario. E’ semplicemente una storia coerente con il loro quotidiano. Si chiama coscienza collettiva.

Pace

Una “piccola” Susina

PS: Libertà Immediata per Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò.

PPSS: In seguito al comunicato arrivato così incredibilmente puntuale in prossimità della Manifestazione di Sabato 22 (le coincidenze a volte sono quasi imbarazzanti, se non vergognose), ecco la risposta del Movimento: “Il movimento No Tav ha un dna popolare, di massa, pronto a praticare a viso aperto la disobbedienza civile, senza spazio alcuno per la violenza contro le persone. Nessuno – scrivono in una nota – ha alcun titolo e nessuno può permettersi di strumentalizzare il movimento No Tav e tantomeno di pensare di potersi sostituire al percorso di lotta che il movimento ha deciso e costruito, collettivamente, nella pratica quotidiana ed a viso aperto”.

La domanda sorge spontanea: ma questo gruppo sovversivo esiste o è ghost come il writer? Se esiste deve solo vergognarsi di fare qualcosa in nome di altri. Scoprite la faccia e siate responsabili dei vostri pensieri, parole e azioni. E se è ghost, chi è il vero mandante? Chi è Stato? O forse, come dice in buon Capa, chi non è Stato?

Comunque sia… A sarà dura.

Cinemino estivo: World War Z

Il caldo colpisce, le notizie atterrano, quindi abbiamo deciso di staccare il cervello e di regalarci una serata spensierata.
Cosa migliore di World War Z?
Ora non vi racconteremo nulla di più di ciò che si vede nei trailers,
ma se siete dei puristi interrompete ora, guardatelo e poi ci ritroviamo in rete.
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Discorso di Laurea con Lode

Una nostra giovane amica si è laureata da poco. Emozionata, guarda il futuro con mille domande e come tutti si chiede “che fare?”. Quindi, cosa c’è di speciale in tutto questo? Il suo discorso al rinfresco. Futuro incerto, ma idee chiare. Grazie per la lezione post tesi e l’ottimismo regalatoci; la commissione non ti avrà dato il voto che speravi, ma noi ti diamo pure la Lode. Buona fortuna piccola grande laureata.

“Innanzitutto vi ringrazio di essere qua; quasi tutti quelli che ho invitato, e siete numerosi, hanno aderito, quindi vuol dire che ho seminato tanto e ho seminato bene. Questi sei anni di università mi hanno fatto crescere tantissimo e mi hanno insegnato che c’è un valore sopra tutti, al quale è ispirato il segnalibro che tenete in mano: la semplicità. Per quanto riguarda la mia esperienza, le persone semplici sono le più belle e le più pure. E per semplici non intendo prive di interessi e ambizioni, ma intendo prive di pregiudizi, le persone che guardano il mondo e gli altri senza invidia o prevaricazione, senza aspirazioni preconcette, perché l’unico contesto al quale dobbiamo rendere conto è noi stessi e la nostra identità. Siate sempre alle ricerca del vostro io e di qualcosa che vi si addica. Non voglio dire di essere integralisti e aspirare all’impossibile anche laddove il carattere non si adatti a posizioni estreme, ma parlo di raggiungere compromessi ragionati e sospirati. Non vi adagiate sulla prima cosa che vi capita senza riflettere sul vostro cammino, perché oggi costruiamo il nostro domani, e questo pesa come un macigno sulle nostre scelte di vita. Capita così spesso che, anche non sentendoci pronti, siamo chiamati dalla società a compiere scelte che sembrano impossibili da compiere, e allora dobbiamo avere l’umiltà di lasciarci aiutare. Aiutare da chi vogliamo, amici, parenti, ognuno sa chi è più adatto in quel contesto. L’importante è rielaborare i consigli senza considerare niente come un assioma indiscutibile. Studiare e relazionarci con gli altri ci permette di acquisire capacità critica, di squarciare quel famoso Velo di Maya, evento che ci porta a un livello di conoscenza superiore ma ci condanna all’insoddisfazione tipica di un essere umano che ha incontrato di persona i suoi limiti. Però ricordiamoci che nessuno mai è un cumulo di pregi e difetti. Non dobbiamo farci annientare dal negativo ma vedere la parte costruttiva della nostra esistenza. Se una persona vale e si è messa in gioco, avrà la sua opportunità; così mi piace pensare, così spero, e così mi viene ripetuto quando me ne scordo e sono in difficoltà. Non dimenticatevi mai il valore dei rapporti interpersonali di qualsiasi tipo, ognuno di essi vi ha fatto maturare e insegnato qualcosa. E poi siate gentili con le persone, semplici e gentili, perché noi tutti insieme con il mondo siamo un sistema. Immettendo in esso energia positiva, questa ci tornerà sotto qualsiasi forma. Per esempio, io trovo che tra le migliori e le più potenti energie siano il sorriso e l’accoglienza – questo implica però il non prendersi troppo sul serio. Infatti ognuno di noi ha dei talenti particolari e unici, e valorizzarsi a vicenda credo sia una delle forme più alte e nobili delle capacità cognitive umane. Prima di impegnarsi in grandi temi, valutiamo quanto il nostro comportamento sia coerente con le nostre parole. Non c’è nulla di più ipocrita di parlare e non agire, oppure di parlare in grande, agire in grande e trascurare il tuo vicino che si affaccia alla realtà di tutti i giorni. Sarà una conseguenza della globalizzazione questa mania di grandezza, non lo so, però dal canto mio preferisco fare le cose a piccoli passi assumendomi la responsabilità delle mie scelte ma osservando la coerenza tra parola e azioni. E poi un’ ultima cosa. Quando studiavo al liceo ero sempre molto impressionata dall’idea che un giorno anche io avrei indossato la famosa maschera di Pirandello. Lui diceva che tutti noi ne abbiamo una, tutta la società nel suo complesso è una maschera che mortifica l’essenza dell’uomo, incasellando ogni suo comportamento e ogni suo pensiero in qualcosa di predefinito. Allora mi spaventava, oggi invece la vedo così: ognuno di noi dovrà indossare una maschera, soprattutto in ambito lavorativo, ma possiamo fare in modo che essa sia il più possibile calzante con la nostra vera identità, così che sia, non più un pesante schermo di ferro, ma solo una semplice pellicola trasparente piena di fori che ci permetteranno di far prendere aria alla nostra anima. La vita è una sola, effimera e imprevedibile; non sprechiamola nel provare sentimenti cupi, di rancore o invidia ma viviamola con spontaneità e amore verso il prossimo.

Di nuovo grazie a tutti voi di essere qua e delle cose che ognuno di voi mi ha insegnato, anche le persone che conosco da meno tempo, attraverso un dialogo maturo e soprattutto alla pari.”

Grazie Giulia e Pace a tutti.


E tu, che lavoro vuoi fare da grande?

Perdere il lavoro è terribile, essere soli è una tragedia. Non lasciamoci isolare, permettiamoci di tornare ad essere una comunità che sorregge chi barcolla per poi aiutarlo a sentirsi di nuovo risorsa. Non chiudiamoci tutti i giorni davanti all’altare televisivo, ma cerchiamo gli altri, parliamo, confrontiamoci e insieme creiamo percorsi alternativi. Esplorare, Sperimentare, Creare ed Inventare nuove forme di lavoro etico, morale e giusto, non più per creare solo ricchezze personali ma per il beneficio ed il benessere di tutta la Società.

D’altronde, la felicità è essere partecipi della felicità altrui, o no?

Quindi, cosa vuoi fare da grande?

Nicolas, 8 anni, risponde così: “Voglio far ridere gli altri”.

Pace