26 Dicembre 2011, ma siam proprio sicuri che sia Natale?

Caro Babbo Natale,
abbiamo letto di una canzone con testo tratto dalle lettere d’amore tra chi è in guerra e chi li aspetta a casa,
cantata dalle stesse mogli di chi è in guerra,
per l’occasione in vesti natalizie e quindi pacifiche,
per far capire quanto è difficile essere una moglie di un soldato in guerra
e per aiutare chi la guerra ha colpito, i soldati,
ma solo quelli inglesi.

Ci mancha solo un tuo squallido imitatore in uniforme
che porta regali speciali ai figli dei soldati caduti,
sempre e solo quelli inglesi ovviamente.
E cosa porta ai Figli dei caduti sotto un’altra bandiera?
E cosa porta alle Mogli e Madri di ogni vittima sotto un altra bandiera, comunque non nostra?
Una mina tutta infiocchettata sotto l’albero che appena la apri colora di rosso tutta la stanza?
Un proiettile rosso con scia bianca diritto al cuore?
Una bomba argentata che esplode in un rosso natalizio
con una seguente pioggia chimica e bianca per ricordare la neve?
E cosa facciamo portare a tutte le famiglie colpite da fame, violenza e nessun futuro?
Un cd?
Quindi caro Babbo Natale il Collettivo ti chiede di portare un libro come regalo ad ogni moglie di soldato:
Lisistrata (Aristofane)
Sappiamo di essere in ritardo,
ma mai come chi continua a non rifiutare la guerra.
Ah.. se non puoi farlo tu lo puoi dire alla Befana?

Grazie e scusa se ti chiediamo sempre lo stesso regalo,
ma finchè siamo coglioni e facciamo le guerre non meritiamo
altri regali se non quelli che ci ricordano che siamo vittime,
carnefici o coglioni.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-12-26/mogli-militari-115359.shtml?uuid=AaBOZ1XE&fb_source=message

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