R-Esisti Natale!

Potevamo scrivere che non sopportiamo più il natale perché così consumistico, così vuoto di tutto e pieno di nulla, così poco coerente, così stressante, frenetico, assurdo, patetico, triste…
E invece no.
Perché ciò che avremmo criticato è il nostro Sistema Sociale, non il Natale.


Il nostro Natale ci piace come ci piacciono le feste popolari in generale.
Probabilmente la festa più antica è il Solstizio e a seguire tutte quelle legate alla natura e al nostro rapporto con essa. Come la festa alla fine della mietitura, della raccolta delle olive o quello della vendemmia, con la bevuta del mosto. La festa è un evento pubblico in cui lo scopo è condividere la gioia. Poi ci sono le feste religiose, come il Natale.
E chi non è religioso? Deve privarsi di una festa? No.
Noi l’abbiamo semplicemente attualizzata con noi stessi.
Vogliamo viverlo anche noi. Vogliamo cogliere l’occasione della festa per rendere più belle le nostre case, più accoglienti, o più semplicemente meno incasinate o come dice Mary Poppins: “Una cosa bella è una gioia sempiterna”.
L’albero o anche solo una pianta, con due lucine per dare l’idea della festa.
Qualche candela in più.
Qualche stella qua e là.
O un solo e semplice disegno.
Ma per festeggiare cosa?
Ce lo siamo chiesti più volte e alla fine abbiamo trovato un motivo comune dopo una lunga discussione sull’evoluzione del genere umano.
Per festeggiare la coscienza delle persone.
Festeggiare la capacità di pensare cosa è giusto e cosa è sbagliato,
di riflettere bene prima di fare e di scegliere di amare.
Si potrebbe pensare che, per come stanno le cose, non c’è nulla da festeggiare.
Se così fosse allora questo è un motivo ulteriore per farlo.
La coscienza va festeggiata per coltivare la coscienza.
E Gesù? Il Presepe? Babbo Natale? La Befana?
Come spieghiamo tutto questo ai nostri bambini?
Il prossimo anno.
Buon Solstizio di Inverno a tutti e… Buon Natale!
Pace

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