Ladri di biciclette 2.0

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Nel 1948 “Ladri di biciclette”, un film entrato nella storia, raccontava quanto una bicicletta fosse indispensabile per sopravvivere. Nel 1973 Fabrizio De Andrè scriveva e cantava “Ci hanno insegnato la meraviglia, verso la gente che ruba il pane, ora sappiamo che è un delitto il non rubare quando si ha fame (dalla canzone “Nella mia ora di libertà”).


Nel Settembre 2014 la cantina di due onesti pensionati della prima periferia di Bologna viene aperta da due estranei; lo storico zaino delle arrampicate del ex giovane alpinista viene svuotato e riempito della scorta di riso e pummarola, ben ordinati sui ripiani; svuotano un vecchio carrellino della spesa e lo riempono delle taniche di olio abruzzese, ben ordinati sotto i ripiani, poi prendono la bici e in due, con carrello a seguito e zaino in spalla, se ne vanno. Si dimenticano la prova del delitto, un trapano a mano.
Nello stesso momento, più o meno, Luca Cordero di Montezemolo, lascia la guida della Ferrari al “compagno di merende” Marchionne, dopo 23 anni, 14 titoli mondiali e 118 Gran Premi vinti. Per questo onorato servizio è stato premiato con una liquidazione pari a 27 Milioni di Euro scarsi, per l’esattezza: 26 Milioni di Euro e 960.000 Euro.  Se la dividiamo per una cifra simbolica di uno stipendio da operaio di 1.500 euro, semplicemente per fare cifra tonda, viene fuori 17.973, che sono gli stipendi, che diviso 12 fa 1497, che sono gli anni, il che vuol dire che, un operaio, per guadagnare questo buono uscita, avrebbe dovuto iniziare a lavorare (senza spendere mai un centesimo e prendendo sempre 1500 euro) nel 517 dopo cristo, ovvero ai tempi di Teodorico, con la Penisola che stava per diventare Longobarda.
Ma forse abbiamo sbagliato, forse abbiamo comparato la liquidazione del Cordero con lo stipendio del solito ignoto. Forse è meglio così, perché se avessimo dovuto confrontare le liquidazione, calcolando sempre 1.500 euri/annui, beh… il solito ignoto avrebbe dovuto iniziare a lavorare nel 16.000 a.C, siamo durante l’ultima glaciazione. Forse è meglio pensare che la liquidazione di Montezuma sia pari a quella di 450 operai che hanno lavorato fino a 65 anni e 40 e passa anni di servizio.
Ma che cosa lega i due topi di cantina ai due Gemelli dorati?
Prima di tutto è bene dire ad alta voce: Assolutamente nulla!!!!!
Anche perché, premettendo che non sappiamo se poi sarebbero stati in grado di farlo, per quale motivo avrebbero dovuto rubare l’olio quando possono comprare un uliveto infinito?
Con tutta quella colata lavica dorata…
Marchionne dice che Ferrari è un’azienda privata e quindi le cifre sono legali.
Come è stato legale “trasformare la Fiat, per anni agevolata dallo Stato Italiano, in Fiat Chrysler Automobiles (Fca) il nuovo gruppo nato dall’unione della casa torinese e di quella di Detroit. Con sede legale in Olanda, la residenza a fini fiscali nel Regno Unito e quotata a New York, oltre che a Milano, entro la fine dell’anno”
Legale come la pena capitale, ancora presente in molti stati statunitensi (anche uno sarebbe troppo, o no?)
Pena capitale fa ancora rima con legale.
Ma legale fa sempre rima con la morale?
Un battito di ali di farfalla in Giappone può scatenare un uragano nell’Atlantico.
Quindi?
La morale?
Non è che questa forbice economica legale
rende la massa affamata che fa diventare ogni cantina di proprietà sociale?
Fa pure rima.
Anche se resta un flebile dubbio: non è che si stava meglio prima?
Pace

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