Festa per chi? Liberazione da cosa?

25 Aprile

Una festa per ricordare la Liberazione del nostro paese dalla dittatura e dalla guerra.
Giusto ricordarla. Sempre.
Come?
Una liberazione dalla guerra e dalla dittatura si festeggia mangiando, bevendo, danzando e sorridendo a chiunque si incontra, ricordando tutti coloro che hanno resistito e lottato.
Ma ora siamo liberi?

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T come Terrorista, T come TAV.

Chiara, Claudio, Mattia e Nicolò sono accusati di aver danneggiato un compressore nel cantiere di Chiomonte in Val Susa; nonostante  non siano stati ancora processati e di conseguenza non sia stata ancora dimostrata la loro colpevolezza, sono in prigione dal 9 Dicembre 2013 con l’accusa di… Terrorismo.
Sì, TERRORISMO.
Quindi con tutte le restrizioni e trattamenti “speciali” per chi è terrorista.

Ma chi è Terrorista?
Lo Stato che fa la guerra o il Popolo che non la vuole e che si ribella?
Lo Stato che vuole privatizzare Acqua, Scuola, Sanità e tutti i Beni Comuni per poi venderli ai loro compagni di merenda o il Popolo che non vuole e che si ribella?
Lo Stato che lucra sulla devastazione del territorio o il Popolo che lo abita e che si ribella?

Se essere terroristi vuol dire far di tutto perché si smetta di uccidere persone, perché si smetta di vendere il patrimonio di tutti o perché si smetta di distruggere il nostro territorio, patrimonio di tutta l’Umanità… allora siamo tutti Terroristi.

Pace Libera Tutti: Chiara, Claudio, Mattia e Nicolò!

Il Grillo di Pertini sul 9 Dicembre

Sig. Grillo,
partiamo subito con i complimenti.
Complimenti alla carriera, ancora in corso, e complimenti per aver dato vita ad un movimento cittadino di sensibilizzazione, di confronto e di partecipazione.
Ora le critiche.

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Ieri si è brindato. Oggi si festeggia. Ma Domani?

Ieri sembra essere una giornata storica per l’Italia, il buon Berlusca è decaduto.
Ma questo cosa cambia?
Ora, per noi del Collettivo, la più grande colpa di Berlusconi è stata involvere il paese sotto tutti i punti di vista, a 360°,  perché lui, non solo ha sdoganato il suo essere nel nostro paese, ma lo ha pure infettato. Lui è stato l’attore principale.
Ed è questo il punto. O il rischio.
Il pensare di esserci liberati del Diavolo, del Male, della fonte di Malvagità, o più semplicemente, della Causa dei nostri mali, e lì fermarsi.
Festeggiare e non cambiare.
Brindare e restare fermi.
Il Diavolo non esiste, ma se accettiamo la sua esistenza dobbiamo cercarlo dentro di noi, è la nostra parte peggiore e questa nostra parte ha contribuito attivamente all’infezione e all’involuzione totale del nostro ex bel paese.
Oggi? Brindiamo, festeggiamo, ma Domani?
Domani ognuno di noi deve farsi un bell’esame di coscienza. Ognuno di noi deve individuare e riconoscere le proprie debolezze e le proprie colpe. Ognuno di noi deve riconoscere di essere stato colpevole di tutto questo. Colpevole di aver distrutto e infettato la Cultura, la Scuola, la Sanità, il Lavoro e tutto il resto, perché tra 60 anni noi verremo ricordati per non aver reagito, per non essere stati capaci di svegliarci e fare una rivoluzione intellettuale, perché verremo ricordati per essere stati indifferenti, come noi ricordiamo coloro che hanno subito dittature passate senza reagire.  Ma stavolta con colpe ben più grosse: noi potevamo sapere, noi sapevamo e noi abbiamo tenuto il capo chino, sul telecomando per decidere chi ascoltare su come fare la rivoluzione o sul nostro amato cellulare/tablet con cui pensiamo tuttora di fare la rivoluzione. Ma per fare una rivoluzione, di qualsiasi genere, intellettuale o armata, non bisogna essere solo pronti, ma decisi e convinti che il nostro sacrificio è necessario e indispensabile per i nostri figli e nipoti e per il futuro dell’umanità.
Dobbiamo riscoprire il senso delle parole come coerenza, morale, etica e anche indignazione (di ogni nostra singola azione quotidiana).
Basta parlare di democrazia o repubblica, di libertà o diritti.
Quelle parole, basta controllare sul dizionario, non esistono più.
Esistono solo quando ci paragoniamo agli altri.
Questo eterno e patetico paragonarci a chi sta peggio non vuol dire vivere in uno stato di diritto, ma, al massimo, in uno stato leggermente meno peggio.
Mangiare un cucchiaino di letame è molto meglio di mangiarne un piatto.
Questo, però, non trasforma quel cucchiaino di letame in miele o in pane.
E’ necessario un profondo esame di coscienza individuale e collettivo per cercare subito di estirpare la nostra Peste Mentale, per non restare Zombie e complici del prossimo Diavolo di turno, per poi rialzarsi, progettare e iniziare a costruire un nuovo modo di pensare per cui andare fieri. Nuovo, si fa per dire, basta rileggere e riascoltare Socrate.
Pace

PS: Appunto politichese.
Una dittatura mondiale del profitto e dell’approfitto altrui che strangola chi dissente.
Un parlamento che non è riuscito a concepire un idea alternativa e r-esistente.
Un parlamento che ha dovuto aspettare che lui cadesse da solo.
Un Capo di uno Stato (dove si perseguitano gay e lesbiche e dove si mettono a tacere coloro che si oppongono) ricevuto prima dal Papa e poi dal Papi. Non è che adesso Berlusca (ancor oggi privo di passaporto italiano), con il suo passaporto diplomatico nuovo di zecca di stato, ci lascia qui da soli con i soliti beceri compagni di merende sempre in cerca di un nuovo Diavolo per giustificare la loro esistenza?

E un popolo, noi, acefali, divisi nella vita come allo stadio, a odiarci l’un verso l’altro, in cerca perpetua di un capobranco che ci faccia sentire di essere qualcuno.
Ma questo Essere Qualcuno non muore mai?

Nel frattempo che aspettiamo il suo funerale, vi lasciamo con quello di Libero Pensiero:
http://www.magazzini-sonori.it/freezone/inervi/funerale-libero-pensiero.aspx

11 Settembre: Giornata del Popolo Unito

Fin dal principio del calendario, questo è un giorno caratterizzato dal Popolo che si ribella ai sopprusi: nell’anno 9 i “barbari germanici” infliggono una sonora sconfitta ai romani e una brusca battuta d’arresto al loro Imperialismo; nel 1297 i “barbari scozzesi” sconfiggono gli inglesi nella famosa battaglia di Stirling Bridge; nel 1541 i “barbari indigeni” distruggono la Santiago del Cile dei Conquistadores; nel 1683 i “barbari europei” resistono a Vienna e bloccano per sempre l’avanzata Ottomana in Europa; nel 1906 viene invocata dal Mahatma Gandhi, per la prima volta, la forma di protesta, di resistenza non violenza, il Satyagraha.

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Da un’amica turca

La resistenza in Turchia continua.

La violenza poliziale continua in Ankara, dove le persone hanno detto “Ogni piazza è Taksim, ogni piazza è la resistenza!”, dove le persone ne volevono che dire “siamo con noi”. Nel frattempo, il ministero della salute ha deciso di cominciare un inquisizione verso i medici e gli studenti del medico che aiutano ai feriti durante la violenza. Sembra che il ministero ha dimenticato la prima missione di un medico e la promessa di Ippocrate.

FGK

Madres e Papi

13 Marzo 2013, Aula Magna di S.Cristina, Bologna

Hebe de Bonafini, una delle Madres di Plaza de Mayo nonché presidentessa dell’associazione omonima, ci ha regalato una vera e propria lezione di vita.

Con il fazzoletto in testa (a ricordo dei primi usati da tutte, i pannolini delle loro creature desaparesidos), con il sorriso e con una calma profetica, in un’ora molto abbondante, ci ha spiegato cosa vuol dire amore, maternità, amicizia, dolore, lutto, impegno sociale, politica, lotta, rivoluzione…
Ci ha spiegato come in Europa noi abbiamo macchiato alcune di queste parole con la menzogna e la falsità, ci ha parlato di economia, di banche e finanza, di come il Sud America è unito in un progetto per un modello sociale alternativo al nostro dove veniamo educati a cosa pensare, cosa dire, cosa fare, come vestirci, cosa mangiare e dei supermercati e le catene multinazionali dove noi ci buttiamo per comprare quello che ci ha detto la scatola magica. La nostra unione europea, imbarazzante, unita in una moneta che ha schiavizzato tutti.
Ma la cosa che è emersa di più è che si può essere coerenti e giusti e che accettare i compromessi con leggerezza e superficialità è la base del nostro decadimento.
Se vogliamo cambiare il mondo, dobbiamo sì criticare chi lo sta distruggendo, ma dobbiamo soprattutto essere noi a cambiare, dalle grandi scelte fino a quelle piccole e quotidiane.
Non possiamo applaudire una donna che ha speso la sua vita per la lotta, per i diritti di tutti e poi, contenti, continuare a fare e condurre la nostra vita, con i nostri agi e i nostri sogni di ricchezza.
Non si è rivoluzionari solo perché ci troviamo come i quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo. Il mondo si cambia da dentro noi stessi, diventando esempi integri. In caso contrario siamo solo un esempio imbarazzante di fumo senza arrosto, una imbarazzante e triste delusione.
Questo esempio di vita che ha parlato poco contro chi distrugge, a differenza di Grillo che non parla di altro, con l’effetto inevitabile di smorzare una voglia di cambiare incanalando tutta questa energia in odio, al punto che o sei dei loro o sei contro di loro. Dovrebbero fare un salto da queste donne, vere rivoluzionarie. Frate Lorenzo dice che un fuoco che brucia tutto subito dura poco e lascia solo il freddo. E il fumo? Mentre la applaudivamo, usciva quello bianco che ha portato un papa, guarda il caso o il destino, con il nome Francesco ed è argentino. La scatola magica lo esalta, i fedeli lo amano senza conoscerlo e il nome che porta è una garanzia. Francesco d’Assisi è andato contro ogni forma di potere e lui? Ha fatto altrettanto con la dittatura di Videla? E le sue dichiarazioni sulle unioni omosessuali? Sulle donne in politica? Sulla sessualità? Sull’aborto? Sull’uso dei preservativi? Al nuovo Papa, ricordando che l’abito non fa il monaco e quindi nemmeno il Papa, consigliamo di chiarire tutte le sue ombre per essere più candido e vicino al Divino, che se no, magari, s’arrabbia pure! E poi… sarebbe un vero peccato non onorare il nome scelto e perdere l’occasione di umanizzare la chiesa e ridare ai suoi fedeli il libero arbitrio etico e morale.
E alle Madres?
A loro mandiamo un mega abbrabbacio dicendo sempre e solo Immensamente Grazie per averci mostrato il Paradiso in terra.
Pace
PS: E ora, il Diario, è con Hebe in viaggio verso la loro libera e gratuita Università.
Onorati e Felici.

Ni un paso atras

Mercoledì 13, via del Piombo 5, ore 18. La preziosa testimonianza delle Madri di Plaza de Mayo a Bologna incontri-per-celebrare-la-vicenda-di-uno-straordinario-gruppo-di-donne-argentine-le-madri-di-plaza-de-mayo.html?Itemid=0)

Sono riuscite a trasformare il dolore per la perdita di un figlio, portato via brutalmente dalla violenza di altri uomini, in energia positiva per scendere in piazza; sono riuscite a non isolarsi ognuna nel proprio dolore ma ad inventare la “socializzazione” della maternità dove ciascuna si sente madre di tutti, e tutte si sentono sostenute dalla forza delle altre; hanno sfidato la dittatura e l’indifferenza; lo hanno fatto sempre in modo pacifico; sono riuscite, dopo tutto questo, a far proprie le lotte dei loro figli desaparecidos, diventando “figlie” della loro rivoluzione. Ed oggi, ad oltre 80 anni, si impegnano ancora per la libertà e i diritti dei più svantaggiati.

Noi ci saremo, e voi?

Pace

La cattiva e la Buona Novella dell’11 Settembre 2012

Martedì 11 Settembre

Quel giorno era un paese libero, libero di avere un popolo libero
che aveva deciso di essere un paese giusto, un paese del popolo.
Poi la violenza, le ferocia, la disumanità e quegli aerei…

la libertà uccisa da un uomo e dai suoi compagni di violenza che avevano perso il senso del giusto
donando la loro anima al Potere con la complicità dell’onnipresente Governo Statunitense.
Così è stato in Cile, nel 1973,
e per ricordarlo usiamo il corto di Ken Loach che fece ad un anno da un altro martedì, quello del 2001,
occasione persa di unire il mondo, fallita per colpa di un potere malvagio,
che neanche il suo popolo conosce o riconosce come tale.
A distanza di anni, di guerre, di morti, di feriti e di bugie, piano piano, forse,
ci stancheremo di accettare tutta questa violenza?
Quando smetteremo di accettare il cattivo di turno propinatoci dai potenti per le loro fottute guerre?
Quando smetteremo di usare il termine complottismo per tutto ciò che non è in linea con il potere?
Quando smetteremo di credere solo alle loro verità?
Forse un giorno ci alzeremo in piedi, ma non oggi purtroppo.
Oggi è come ieri.
Perseverare una notizia, non importa se vera o falsa… 
se gliela dai continuamente, il popolo alla fine la fa diventare vera
vera a tal punto da combattere per quella stessa idea, falsa,
ma per lui maledettamente vera. 
Follia Umana.
E la Buona?
Che in mezzo alla guerra scatenata in seguito a “Pearl Harbur 2” c’è sempre qualcosa che fa sorridere
e oggi segnaliamo Cultures of Resistances e la loro filosofia dello Skate:
Genialità Umana

Pace 

PS: 
Un gruppo di ricerca universitario ha scoperto tracce di esplosivo in alcuni pezzi delle torri gemelle.
Impossibile!!!
Ci hanno assicurato per anni, migliaia di persone per milioni di volte e in tutte le salse
che le torri sono cadute per un motivo solo: gli aerei.
Nessun esplosivo e che era impossibile pensare una cosa simile.
Quindi?
Perché nessuno ne parla?

Caro 2012…

Caro 2012,

quando sei arrivato, abbiamo tutti festeggiato

e ancora adesso ci salutiam tutti ricordandoci che sei arrivato.

Non so se sai che non è sempre Domenica,

oggi per esempio è Venerdì,

è arrivata la Befana,

una piccola parte di Umanità avrebbe dovuto ricevere tonnellate di carbone

e invece il carbone, se va bene, lo usa l’altra grandissima parte per vivere.

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